L’ottimismo è il profumo della vita

“L’ottimismo è il profumo della vita.”
Ho deciso di iniziare questo articolo con la famosissima citazione di Tonino Guerra, perchè l’ottimismo è proprio ciò di cui ha bisogno l’Inter in questo momento.
E la vittoria di ieri sera ci sarà di aiuto, deve essere la nostra dose di positività, per permetterci di giocarci al meglio il derby.
Premettendo che il Cluj non è la Fiorentina, è chiaro che la squadra vista ieri sera non è nemmeno lontana parente di quella vista domenica sera. Anche perchè di quella di domenica scorsa deve restare solo un vago ricordo.
E ora si pensa solo al derby.
Che derby sarà? Impossibile prevederlo. Ogni possibile pronostico andrebbe all’aria, perchè si sa, il derby non è una partita come le altre. Proprio in virtù di questa “tradizione” l’Inter non può scendere in campo da “sconfitta”, di fronte avremo una squadra supercarica, hanno pur battuto il Barcellona…

Ma Strama lo sa, l’Inter deve giocarsela. Come sempre non contenderemo solo il terzo posto o i tre punti, ma quel “Ti te dominet Milan”, la gloria, la rivincita di un periodo no.
I tifosi non devono farsi influenzare dalla scarsa continuità della squadra, la Curva Nord, i tifosi tutti saranno il dodicesimo giocatore in campo. Il “clima derby” è già palpabile nell’aria, il Presidente ad esempio ne è totalmente coinvolto e lo si nota dalla simpatica frase: “Berlusconi dice che il Milan può vincere Champions e Scudetto? Ha ragione, fa bene a dire così, d’altronde domenica ci sono le elezioni…” Come dargli torto? 
Sarà un derby con grandi assenze, soprattutto per sponda nerazzurra: mancherà il nostro amuleto, Walter Samuel, ma soprattutto mancherà colui che è sempre stato il nostro uomo derby, Diego Milito. Impossibile non pensare a lui, specialmente in partite del genere. Ma ci saranno Palacio e Cassano, che avranno in mano le redini dell’attacco e che saranno in grado di onorare il match. Dall’altro ci sarà il grande ex, Mario Balotelli, così amato e odiato, che sicuramente avrà voglia di rivincita contro quei colori che sono stati per lui il trampolino di lancio, ma che così spudoratamente rinnega.
Ciò che mi auguro è  che sia un derby corretto, senza cori offensivi e soprattutto gestito al meglio dai fischietti.
Siamo l’Inter e dobbiamo giocarcela fino in fondo, anche perchè non bisogna dimenticare che il Milan arriverà da strafavorito, ma si sa che le squadre favorite di solito… (to be continued).