Del Chievo non ti fidare

Qualcuno sorrise quando nel 2001 approdò in serie A questa squadretta che veniva da un quartiere di Verona, destinata ad essere una delle tante meteore a cui è successo di far parte del massimo campionato. Invece, sin dalle prime giornate, il Chievo si mise il mostra sorprendendo tutti, con bel gioco e risultati, sia contro le piccole che contro le grandi. Ed arrivò a San Siro, per affrontare i nerazzurri per la prima volta nella sua storia. Quella sera di Dicembre, contro l’Inter di Vieri e Ronaldo, non solo vinse per 2-1, ma uscì dal Meazza fra gli applausi.

Sono passati 14 anni, e il Chievo è ancora lì, salvandosi ogni anno senza troppi affanni. Chi lo sottovaluta, paga cara la propria superficialità, come successo una settimana fa alla Lazio.

Ritroviamo in questi anni tante nostre vittorie, ma proprio nei nostri momenti migliori abbiamo dovuto sudarcele più del dovuto. Tipo nel 2006, quando eravamo in vantaggio per 4-0, ma chiudemmo con un 4-3. E con identico punteggio vinse l’Inter del triplete, questa volta facendosi recuperare da 4-1, tanto per non perdere l’abitudine alla sofferenza che contraddistingue la nostra squadra.

La loro vittoria al debutto sopracitata rimane anche l’unica sul nostro campo, mentre è successo più volte di perdere al Bentegodi. L’ultima volta esattamente un anno fa, dove il nostro momentaneo vantaggio siglato da Andreolli fu ribaltato da una doppietta di una nostra vecchia conoscenza, quell’Obinna che aveva vestito la maglia dell’Inter pochi anni prima. Sconfitta subito vendicata lo scorso Dicembre, quando vincemmo con un secco 2-0 grazie alle reti di Kovacic e Ranocchia.

Tra i nostri marcatori negli incontri col Chievo troviamo parecchi difensori. Ranocchia per ben due volte, Andreolli, Pereira, Maicon, Nagatomo, Samuel, insomma giocatori che raramente appaiono nel tabellino.

Contro l’Udinese avevamo miracolato Podolski, pronosticando che si sarebbe sbloccato.

E stavolta chi sblocchiamo? Proviamo ad azzardare Shaqiri, che abbiamo apprezzato nelle sue prime apparizioni in nerazzurro, ma che da un po’ di tempo trova poco spazio. Chissà che un suo inserimento non si riveli azzeccato.

Poi non dimentichiamo Vidic, difensore col vizio del gol. Con noi una sola volta a segno, contro il Genoa. Visti i precedenti tra i marcatori, potrebbe toccare a lui.

Se poi invece, a regalarci la vittoria non saranno questi due ma qualcun altro…tranquilli, non ci offenderemo.