De Boer respinge le critiche: “L’Inter era in controllo, poi ha perso la testa”

Serata da dimenticare per l’ Inter e il tecnico  Frank de Boer a San Siro contro l’ Hapoel Be’er Sheva , che a sorpresa è riuscita a superare per 2-0 in trasferta i nerazzurri nella prima giornata del Gruppo K di Europa League.

Per la squadra milanese una debacle storica, ma l’allenatore olandese respinge al mittente le dure critiche, motivando il ko con un calo di concentrazione dei suoi.

“Sono dispiaciuto per i tifosi arrivati oggi perché non abbiamo vinto. – ha premesso l’ex mister dell’Ajax –  Abbiamo iniziato bene la gara secondo me, sì abbiamo perso diverse volte la palla per nostri errori ma dopo 30 minuti abbiamo cominciato a creare occasioni, come quella di Eder “.

“Prima del loro goal abbiamo avuto il controllo della partita, – ha sottolineato –  loro hanno conquistato questa punizione, Murillo era fuori campo in quel momento, sono stati bravi tre dei loro a fare blocco e segnare il primo goal. Come a Pescara dopo il goal abbiamo perso la testa e concesso diverse situazioni. Avevamo iniziato bene e pensavo potessimo trovare il goal da un momento all’altro. Non capisco come si possa perdere la testa dopo un goal preso. Dovrebbe esserci una certa organizzazione, non riesco a comprenderlo…”.

Un dato preoccupante per i nerazzurri è il fatto che vanno sempre in svantaggio: “Andiamo sempre sotto è vero, – ha ammesso de Boer – sono arrabbiato, potevamo andare in goal per primi, ma le cose sono andate così, potremo migliorare”.

Anche il turnover attuato dall’ex difensore è da rivedere: “Viviamo un momento difficile perché giochiamo ogni 3-4 giorni e bisogna capire che bisogna gestire alcuni giocatori perché ci sono tante competizioni, – si è giustificato de Boer – dopo la Juve rigiocheremo dopo 3 giorni, alcuni dovevano riposare. Mi sembrava una buona occasione per chi gioca meno per dimostrare le sue qualità”.

“Abbiamo una squadra di qualità, – ha sottolineato – ero sicuro che avremmo fatto risultato, non possiamo prenderci troppi rischi con giocatori come Miranda arrivato dal Brasile dopo un lungo viaggio, sono tutte variabili da considerare e per questo ho fatto le mie scelte. Nel lungo periodo ho bisogno di giocatori in forma e ho adottato un turn over. In futuro ci sarà una squadra fissa ma dovremo sempre tenere in considerazione il fatto che si gioca spesso in periodi ravvicinati.

Da rivedere alcuni elementi, su tutti Brozovic , parso lontano dalla miglior condizione: “Sono sicuro che possa dare meglio e fare di più, – ha detto di lui De Boer – non posso dire che non abbia dato tutto ma è stato un po’ sfortunato soprattutto nel controllo del pallone ma ha dimostrato di avere qualità e deve lavorare duro per tornare in forma”.

Il pensiero vola ora al derby d’Italia: “La  Juve ? Soltanto nei primi 20 minuti non abbiamo giocato bene perdendo palla facilmente, – ha sostenuto il tecnico olandese –  poi abbiamo sempre controllato, anche nella ripresa, ma sono sicuro che se crediamo in noi stessi e siamo concentrati potremo creare occasioni anche contro la Juventus”.

“Non penso che la squadra debba ancora assimilare alcuni schemi, abbiamo perso palla alcune volte e se eviteremo di farlo in futuro potremo controllare meglio la partita, – ha spiegato de Boer –  se perdi tanti palloni specie nel primo tempo è difficile creare occasioni. Come dicevo 8 minuti dopo il gol subito abbiamo sofferto ma nel primo tempo ho visto il calcio che volevo. Poi hanno segnato su schema da calcio di punizione. Non dobbiamo cambiare la nostra filosofia”.

FONTEgoal.com