De Boer: “Datemi tempo, sto facendo un buon lavoro: presto miglioreremo”

Il momento più difficile da quando è all’Inter. Così si è espresso De Boer dopo il ko col Cagliari. Ora l’impegno di Europa League contro il Southampton: decisivo per il cammino in coppa e vitale per lo stesso tecnico che tra domani e domenica contro l’Atalanta non può permettersi altri passi falsi: “Ho solo bisogno di tempo, sono come un pilota di Formula 1 che sta conoscendo la macchina. Ma sto facendo un buon lavoro: non mi sento a rischio”.

LA CONFERENZA DI DE BOER

Mister, come si esce da questo momento delicato, difficile?
“Sempre quando non si vince è difficile. Voglio vedere la squadra vincere. I risultati contro Roma e Cagliari non sono stati a nostro favore, dobbiamo migliorare molto in questo perché le ultime sconfitte non sono state giuste. Siamo una buona squadra, l’abbiamo dimostrato ma dobbiamo migliorare. Sappiamo che dobbiamo cambiare, nel calcio non c’è molto tempo. Dobbiamo migliorare rapidamente”.

Cosa la fa più arrabbiare nella situazione che si è venuta a creare all’Inter? L’atteggiamento della squadra o altro?
“Abbiamo parlato, normale che ciò avvenga dopo una partita. Ogni gara è a sé, sappiamo di dover migliorare e lo sanno anche i giocatori. Dobbiamo imparare dagli errori”.

Ma secondo lei manca cattiveria a questa squadra?

“Sappiamo che i risultati non sono buoni. Stiamo cominciando un progetto. Mi sento come in Formula Uno: la macchina è buona ma durante la stagione bisogna migliorarla. E questo si fa nel precampionato, io devo ancora conoscere la squadra. Abbiamo giocato alcune partite molto buone ma con brutti risultati. Ho molta fiducia nella squadra, lo so che i risultati non sono buoni, è solo questione di tempo. In un progetto serve tempo, specialmente quando non cominci dall’inizio ma durante la stagione. E’ difficile. Dobbiamo migliorare molto in alcune cose, in altre meno. Serve solo tempo”.

Si sente a rischio?
“So che i risultati sono negativi ma credo sia solo una questione di tempo. Normale quando inizia un progetto. La società ne è consapevole e io, ripeto, ho fiducia in questa squadra, sempre sapendo che bisogna migliorare in certi aspetti”.

Di quanto tempo crede di aver bisogno per invertire la tendenza di risultati negativi?
“Difficile da dirsi, due settimane, quattro… Dipende da quanto tempo avrà bisogno la squadra per imparare, ma il tempo rimane questo. Ripeto, come in Formula Uno si può correre quando l’auto è a posto in tutto, è normale. Lo staff tecnico deve conoscere la squadra e la squadra deve conoscere lo staff tecnico”.

Che clima si aspetta domani nei confronti di Icardi?
“Questa situazione non è buona per la nostra squadra, per i tifosi, la società e i giocatori. Dobbiamo evitare queste situazioni, distrae molto dalla partita, toglie concentrazione a tutti. Tutti devono imparare ad evitare questo in futuro, non solo Mauro Icardi ma anche la società, tutti. I giocatori devono stare concentrati solo sulla partita”.

Quanta pressione sente su di sé e sulla squadra?
“C’è sempre pressione quando i risultati non sono buoni. Io sto facendo sempre del mio meglio per l’Inter, con lavoro molto duro nell’unico modo che posso fare in questo momento. Ho molta fiducia in me stesso, nella società, nello staff tecnico e medico, nella squadra. Serve tempo. Un allenatore non può cambiare tutto in tre mesi”.

Per domani è pronto Brozovic?
“Si sta allenando molto bene, ha giocato quasi due partite. E’ pronto per giocare ma vediamo domani”

Si aspettava certe situazioni, diciamo, extra-campo?
“Sono cose che bisogna sempre gestire e imparare. Non è un problema. Sappiamo che una squadra con 28 giocatori può creare queste situazioni. Solo undici vanno in campo e questo crea difficoltà, all’Ajax è successo lo stesso. Qui è più grande perché ci sono giocatori con grande qualità e si aspettano sempre di giocare, è normale. Io devo imparare ma sono sempre onesto in queste situazioni”.

Le sembriamo matti a metterla in discussione dopo solo due mesi?
“Ho detto molte volte che un allenatore di un grande club come l’Inter, l’Ajax o il Barcellona ha sempre tanta pressione addosso quando non ci sono i risultati. Ma io penso di star facendo un buon lavoro per la mia squadra, l’unica cosa che posso fare è lavorare duramente. Ho fiducia in me e nel mio staff tecnico, ma anche nella società e nella squadra. E’ questione di tempo, quando non vinci dopo 4-5 anni un titolo capita di mettere in discussione l’allenatore”.

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