De Boer: “Critiche normali, ora inizia nuovo capitolo”

Chiede tempo. Frank De Boer sa di non avere la bacchetta magica e alla vigilia della trasferta col Pescara si aspetta sì un Inter migliore, ma non ancora la sua vera squadra. “Stiamo meglio di testa e fisicamente, anche se queste settimane senza i nazionali non ci hanno aiutato”. Le critiche sono state tante: “Ma miglioriamo, passo dopo passo: Roma non è stata costruita in un giorno“. Potrebbe debuttare Joao Mario: “E’ un centrocampista totale”.

LA CONFERENZA INTEGRALE

Si ricomincia, dopo la sosta. Problemi o difficoltà?
“Non è facile perché non avevamo tanti giocatori e avevamo bisogno di allenarci insieme”.

Sente di essere davanti al primo bivio della stagione?
“Siamo felici che ora iniziamo davvero con tre partite di fila, è sempre bello giocare e lavorare per la squadra. Le difficoltà delle ultime settimane sono state quelle legate all’assenza dei nazionali, non abbiamo potuto lavorare dal punto di vista tattico. Tanti hanno giocato 90′ ed è buono per noi. Abbiamo bisogno di punti, abbiamo fame. Mentalmente e fisicamente stiamo meglio rispetto a due settimane fa”.

Oggi c’è l’Old Firm, che ricordi ha di Celtic-Rangers?
“L’ho giocato solo una volta, è incredibile e fantastico. È importante che sia tornata questa partita. Sia la gente che i giocatori cambiano, per 90′ danno il 100%. Tutti lottano. È una delle partite più impressionanti al mondo”.

Più importante col Pescara il progresso della squadra o i tre punti?
“Abbiamo già fatto passi avanti. Voglio vedere una squadra unita, con una idea di gioco: attaccare e difendere insieme. Se lo faremo, i punti arriveranno. Certo, dobbiamo avere risultati migliori. Se non arrivano i risultati e la prestazione è quella che non ti aspetti, allora hai un problema. Col Palermo si sono viste cose positive. Ma abbiamo una squadra con tanta qualità”.

Joao Mario titolare? Dove giocherà Banega?
“Non dico chi giocherà. Sta bene potrebbe anche giocare perché è pronto, ci sono tutti tranne Ansaldi e Andreolli. Banega? Non parlo di questioni tecniche”.

Quale è la posizione di Joao Mario?
“Penso sia molto completo, può giocare esterno nel 4-4-2, mezzala nel 4-3-3, ma anche un po’ più difensivo. È un centrocampista box-to-box, rappresenta un vantaggio per lui e per noi”.

Il campionato dell’Inter inizia domani?
“Sotto certi punti di vista è vero. Ci sarà tempo di migliorare ancora, perché sull’aspetto tecnico non abbiamo potuto fare granché in queste due settimane. Non abbiamo mai potuto giocare 11 vs 11 e quindi non ho potuto trasmettere l’idea di gioco. Domani inizia un nuovo capitolo, ci saranno tante partite, ma sono fiducioso”.

Anche Brozovic è un giocatore box-to-box. È compatibile con Joao Mario?
“Ha grande qualità, forse in futuro giocheranno insieme, magari già titolari assieme a breve. Ma prima tutti dovranno capire come giochiamo e come si gioca assieme. Sono molto interessanti, con qualità”.

Sorpreso dalle critiche?
“È normale: arriva un allenatore straniero, le cose non vanno subito bene, piovono critiche. Bisogna essere realisti: Roma non è stata costruita in un giorni. Bisogna fare le cose passo-passo, serve tempo”.

Si aspettava che addiruttura hanno scritto che la sua posizione non è tranquilla se non arriveranno risultati?
“È sempre così nei grandi club quando non arrivano i risultati. Ma non è un problema. In tre giorni o in una settimana non si possono fare miracoli. Tutti si aspettano cambiamenti e miglioramenti, ma serve tempo. Voglio costruire una squadra che tutti si ricorderanno”.

Manca un regista, mancano terzini: la squadra non è stata costruita da lei. Non è il caso di rivedere i piani?
“Sapevo già tutto quando sono arrivato. Ho fiducia in questa squadra, possiamo fare delle grandi cose. Non parlerò di quanto ha fatto o voluto Mancini, abbiamo fatto una squadra di qualità”.

La filosofia di gioco.
“Si deve parlare di tutta la squadra, del modo in cui si attacca e difende assieme. Sia contro Chievo che col Palermo abbiamo perso palla in avanti e abbiamo dovuto recuperare all’indietro per 50 metri: dobbiamo migliorare, dobbiamo farla noi. Dobbiamo migliorare sulle marcature preventive”.

Può scegliere il 4-2-3-1, Joao Mario può stare davanti alla difesa con Medel?
“Possiamo giocare col 4-2-3-1, l’ho usato molte volte. Dipende da chi è pronto e sta bene. È un bel sistema di gioco, può esserlo anche il 4-3-3 con un centrocampista più difensivo e due più offensivo. Avremo molte partite ravvicinate, dovremo guardare la condizione fisica”.

Jovetic poteva lasciare l’Inter, è rimasto.
“Può essere importante per noi, ha molta qualità. Ha dimostrato di avere una grande mentalità. Dipende da lui, quando lo chiamerò in causa dovrà essere pronto e ci aspettiamo che farà molto bene, si è allenato alla grande”.

Come sta Nagatomo?
“Sta meglio, si è allenato ieri. È pronto per giocare quindi viaggerà con noi”.

Erkin non ha parlato positivamente di lei..
“Non ho nulla da dire”.

FONTEsportmediaset.mediaset.it