De Boer: “Banega out? Non cambierò il modulo. Potrei convocare Gabigol. Brozovic ancora in gruppo quando…”

Quinto turno di campionato per l’Inter di Frank de Boer, che nella classica conferenza stampa della vigilia affronta le tematiche riguardanti la trasferta di Empoli, in programma domani sera alle ore 20.45 allo stadio ‘Castellani’. Un match insidioso, ma che i nerazzurri non dovranno sbagliare per dar seguito al grande successo ottenuto domenica sera contro la Juventus. Di seguito, quindi, spazio alle parole del tecnico di Hoorn.

Dopo la vittoria contro la Juventus, quella di domani che partita sarà?
“Per me è importantissimo l’atteggiamento, a Empoli voglio vedere lo stesso che abbiamo avuto contro la Juventus. I tre punti conquistati con i bianconeri ci aiuteranno nel processo che stiamo portando avanti tutti insieme”.

Cambierà qualcosa con l’assenza di Banega?
“Non cambieremo il modulo, mancherà solo un giocatore. Voglio la stessa intensità che abbiamo mostrato contro la Juventus, per me questo è importante”.

Gabigol è pronto per giocare?
“Ha fatto 2-3 allenamenti, e ieri ha sostenuto la prima seduta con il resto del gruppo. Sta bene. Oggi lo valuteremo, è possibile una sua convocazione”.

Quali saranno le difficoltà nel passare da un big match come quello di domenica a una partita come quella di Empoli?
“Soltanto dopo la partita di Empoli capirò a che punto sarà arrivata la mia squadra. Abbiamo avuto solo due giorni per preparare questa gara, avrò le idee più chiare circa il processo di crescita dei calciatori al fischio finale”.

Cosa dovrà fare Brozovic per essere reintegrato nel gruppo?
“Deve solo dimostrare che l’Inter è la sua squadra e di poterne far parte. Quando tornerà con noi non sarà un problema per me. Ha commesso qualcosa che non ho potuto accettare, tornerà in gruppo quando dimostrerà la sua disciplina”.

Si suda di più a imparare l’italiano o a trasmettere la sua filosofia di calcio?
“(Ride, ndr). Vorrei parlare la vostra lingua il prima possibile. Sto studiando molto con il mio insegnante dedicando all’italiano circa due ore al giorno”.

Cosa si aspetta dalla sua Inter contro le squadre più ‘piccole’?
“Vogliamo dominare sempre il gioco, in ogni partita. Contro la Juventus abbiamo fatto un ottimo lavoro, facendo molta pressione. Ripeto, il nostro obiettivo è quello di imporre il nostro gioco contro qualsiasi avversario, lavorando insieme e andando tutti nella stessa direzione, non solamente 2-3 giocatori. Contro l’Empoli voglio vedere quanto mostrato domenica, da parte di tutti”.

Che tipo di rapporto ha con i calciatori?
“Voglio trattare tutti allo stesso modo, perché mi ritengo un uomo onesto. Ho un buonissimo rapporto con loro, basato sul rispetto reciproco. Conta il gruppo e il processo che stiamo portando avanti tutti insieme, se qualcuno non è d’accordo può esserci qualche problema. In ogni caso io sono sempre a loro disposizione, per qualsiasi cosa”.

I tre punti di domenica hanno fatto capire a lei e ai giocatori il reale valore dell’Inter?
“Sì, ma non dobbiamo fermarci. Serve andare avanti, lavorando durante gli allenamenti e dimostrando poi in partita. La qualità è molto importante, ma serve relativamente se non si lavora duramente”.

A livello di gioco, quale sarà il prossimo obiettivo?
“Dobbiamo dominare la partita, questo è quello a cui noi puntiamo. Contro la Juventus ci siamo mossi benissimo, la squadra era compatta e unita, i giocatori si muovevano tutti insieme con le linee molto corte. Solamente con questo atteggiamento si possono vincere le partite”.

Ha colto la reale importanza dell’impresa che avete raggiunto contro la Juventus? Pensa che ora sia cambiato qualcosa tra lei e il pubblico interista?
“Chiaramente la gente è contenta e soddisfatta dopo la vittoria di domenica. Credo sia normale che ci sia pressione in un grande club come l’Inter, quando si vince è molto bello. Siamo fiduciosi e tutti crediamo nel progetto che stiamo portando avanti. Contro la Juventus ho visto tante cose molto buone, ma c’è ancora da migliorare”.

Quella di domenica può essere considerata come una delle tre vittorie più importanti della sua carriera da allenatore?
“Chiaramente vincere il mio primo Inter-Juventus è stato fantastico, ma ora dobbiamo pensare alla prossima partita. Come ho già detto, conta il progetto. Sono tre punti che servono tantissimo per il nostro processo, spero di vivere tante altre partite speciali nella mia carriera. Comunque sì, può essere considerata molto importante la partita con la Juventus, ma spero di viverne tante altre”.

Pensa che l’Inter debba sognare lo Scudetto?
“Il campionato è molto lungo. Abbiamo vinto domenica, ma è solo una partita. Se dovessimo mantenere l’atteggiamento avuto contro la Juventus sarebbe importante, ma dobbiamo pensare match dopo match”.

Ha parlato con la proprietà nelle ultime ore?
“Loro ci sostengono sempre. Stanno vicino sia a me che alla squadra, erano molto contenti della vittoria e di quello che stiamo facendo”.

In che modo ha contribuito nel rendimento, estremamente positivo, di Icardi?
“Ho parlato con tutti i ragazzi, incluso ovviamente Mauro. Sono molto soddisfatto di quello che sta facendo, è il nostro capitano e tutti i giorni deve dimostrare di meritare questo ruolo. Lui lo sta facendo quotidianamente, sia in allenamento che in partita. Sono contento e sta facendo delle ottime cose, anche molto difficili. Ripeto, sono contento di lui”.

FONTEfcinternews.it