Dal disamore al ritorno dell’interismo: Mancini ha già vinto

Il ritorno sulla panchina dell’Inter da parte di Roberto Mancini ha monopolizzato inevitabilmente la stampa nostrana, complice anche la sosta dei campionati e l’inevitabile penuria di temi calcistici che da sempre ne deriva. Se la scelta di Erick Thohir sarà stata o meno vincente potrà stabilirlo solo il campo, ma intanto un piccolo traguardo il tecnico jesino l’ha già tagliato: riportare entusiasmo non solo nell’ambiente ma anche e soprattutto nella tifoseria nerazzurra. Walter Mazzarri non è mai stato particolarmente abile nel farsi amare e nel creare empatia con il mondo che gli sta attorno, ma all’Inter con lui in panchina si è probabilmente raggiunto il picco massimo di disamore da parte del tifo interista. Ok, un vero tifoso non potrà mai disinteressarsi del tutto, ma con Mazzarri in panchina la passione si è affievolita come mai era accaduto prima, anche in epoche in cui i risultati erano simili se non peggiori rispetto a quelli attuali.

La passione è alla base di ogni business. Thohir questo lo sa bene e alla fine ha dovuto prendere atto del clima che si era creato attorno al tecnico di San Vincenzo, di una spaccatura ormai non più sanabile. Roberto Mancini in questo senso incarna tutto ciò che il tycoon indonesiano cerca in un allenatore: conoscenza dell’ambiente, affetto da parte della tifoseria, un palmares vincente e un respiro internazionale che certamente non guasta. Un’Inter che deve mostrarsi virtuosa davanti all’Uefa poteva certamente evitare di appesantirsi con un cambio in panchina, ma non poteva assolutamente sperare di risanare il proprio bilancio con un San Siro da 20.000 persone a partita, visto che la maggior percentuale dei suoi introiti arriva proprio dagli incassi delle partite. Magari non rivincerà tutto come nel 2007/08, ma intanto Mancini la sua prima sfida l’ha già vinta.

Fonte: tuttomercatoweb.com