Da Murillo a Miranda Kondogbia e… Icardi. Il patto Mancio-Thohir per la sfida alla Juve

Handanovic confermato: non è reduce da una stagione strabiliante, ma nel panorama-portieri resta uno dei numeri uno.Miranda e Murillo in difesa, esperienza da 31enne il primo, voglia di emergere da 23enne il secondo, una coppia già ribattezzata “Il Muro” per sopperire ai disagi dell’ultima stagione, anzi delle ultime: Ranocchia, Juan Jesus, Andreolli, Vidic, non serve ricordare le sofferenze.

E poi Kondogbia, comunque lo si guardi è un grande, grandissimo acquisto. Per il valore di mercato, per le qualità esibite, per le prospettive. I paragoni con Pogba ci stanno e no, e comunque hanno un senso suggestivo e relativo. Mancini rincorreva un centrocampista-leader, Yaya Touré era uno di questi, Kondo ha un’altra dimensione: è molto più giovane, ha doti diverse. Con lui ci sarà Brozovic, il resto è da vedere e il sacrificio annunciato riguarda Kovacic, per il quale c’è stata una mezza mobilitazione dei tifosi (non cedete Kova): ora con Kondo è diverso.
Poi Icardi, il nuovo contratto, i 22 gol siglati quest’anno in campionato, da capocannoniere. La sua permenenza, costata cara, fa parte di quei punti fermi manciniani intorno ai quali ricostruire un’Inter che possa competere per i primi tre posti. Con idea-scudetto. Subito.

Ricostruito l’ase portante della squadra (Handa, Murillo, Miranda, Kondogbia e Icardi), ora Mancini puòcompletare il suo progetto. Al di là del Fair Play, delle risorse che si sono trovate e non si sapeva, al mercato in uscita, a quanto è dovuto ai bilanci societari: sono questioni che intrigano, ma fino a un certo punto. Il campo, prima di tutto.
Ma se fino a una settimana fa si diceva che Thohir non compra, non si muove e altro ancora, in otto giorni i rumori sono radicalmente cambiati, anzi ribaltati. L’Inter 2015-2016 promette bene. Questo è un mercato come si deve, un grande mercato. E come, diciamolo, non si sospettava che potesse essere.

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