Da Lucescu a Mazzarri, Moratti e una notte magica

Inter-Livorno, 9 novembre 2013, sabato a San Siro. Inter-Brescia, 19 febbraio 1995, domenica a San Siro. L’ultima e la prima partita di Massimo Moratti presidente. Ora che ha deciso di cederla, “una scelta che ci possa garantire nuovi mercati”, dunque il futuro. Ieri che aveva deciso di prenderla “per una questione di cuore e per i tifosi”. Diciotto anni e quasi nove mesi dopo, ecco una partita di campionato speciale.

Speciale perché a San Siro si giocherà una partita nella partita. Perché Inter-Livorno sarà, appunto, l’ultima di Moratti padrone nerazzurro, il 15 novembre le consegne passano a Erick Thohir e la carica di presidente, che rimanga o meno all’attuale numero uno, avrà la doppia bandiera, italiana e indonesiana, e l’unico vessillo nerazzurro. Thohir non sarà in tribuna: sarà tutto per Moratti, il sabato sera di Inter-Livrono e quasi scolora il senso della partita, che pure conta molitissimo per Mazzarri, la squadra e il campionato.  Intanto facciamo un passo indietro: al 27 gennaio 1995 quando Massimo Moratti incontra Ernesto Pellegrini in gran segreto per rilevare la società. Il primo febbraio ’95 in un comunicato congiunto i due confermano lo “spirito collaborativo in ogni fase della trattativa”, senza specificare quale sarà l’esito. Poi sabato 18 febbraio, su invito dell’avvocato Prisco, Moratti e Pellegrini si incontrano per la firma. Si parla di 50 miliardi. Moratti: “Lasciate perdere le cifre, non è stata una questione di soldi ma di cuore. L’ho fatto per i tifosi”.  E il 19 febbraio si gioca  Inter-Brescia. La partita simbolo della svolta: finisce 1-0, gol di Berti. Ecco chi giocava.
Inter: Pagliuca; Bergomi, A. Orlando; Berti, Festa, Paganin; Seno (83’ M. Conte), Jonk, Delvecchio, Bergkamp, Orlandini (71’ A. Bianchi) All. O. Bianchi.
Brescia: Ballotta; Adani, Giunta; Corini, Baronchelli, Battistini; Neri (71’ Nappi), Sabau (65’ Scherandi), Borgonovo, Gallo, Bonetti. All: Lucescu.
Moratti e Pellegrini sono in tribuna. Moratti dice: “Voglio una squadra di personalità, che sia diversa e vincente”. Indica due acquisti: Cantona e Roberto Baggio. I tifosi dell’Inter sono felici. Pellegrini, dopo nove anni ai vertici nerazzurri, è dispiaciuto e sollevato allo stesso tempo. Il 12 aprile 1995 alle 19, sede di piazza Duse, il Cda elegge Moratti presidente, 53 giorni dopo l’accordo con Pellegrini. Nicola Berti, autore del gol a suo modo storico di quella partita, ha detto: “Finì 1-0 con gol mio al 3′ del primo tempo.Poi in quella partita ci fu un grande Bergkamp e un Ballotta, portiere avversario, che parò tutto. Il giorno prima Pellegrini e Moratti raggiunsero l’accordo per il passaggio di proprietà. Ricordo che quando Pellegrini ce lo comunicò, l’emozione generale fu grande. Posso dire di aver regalato a Moratti la prima gioia da proprietario e di questo sono fiero”. Non resta che aspettare Inter-Livorno e raccontare le emozioni che saranno. Moratti in questo autunno ha già speso tante parole riguardo al suo passato, presente e futuro. E di ascoltarlo ancora, francamente, non ci stanca mai.

Fonte: Sport Mediaset