Da Guarin passa tutto il calciomercato dell’Inter, anche D’Ambrosio

Idee, nomi, ipotesi. Ma trattative concrete ancora nessuna. Il mercato dell’Inter al momento è fermo. Qualche nome sondato, telefonate, proposte informali. L’input di Erick Thohir però suona come una condanna: vendere per comprare. E nonostante le buone intenzioni mostrate a metà dicembre in quel di Londra, dal Chelsea – come vi abbiamo sempre raccontato – non è mai arrivato il fax ufficiale con l’offerta per Fredy Guarin. Quella che vorrebbe dire il sacrificio di un giocatore importantissimo, ma anche la chiave per sbloccare una situazione cristallizzata.

C’è l’intenzione di trattare sui 15 milioni più bonus chiesti dall’Inter, vanno avanti le telefonate ma un’intesa di massima non c’è ancora. Tanto che l’agente di Guarin è ancora in Sudamerica, in attesa delle chiamata giusta per tornare in Europa e discutere dei contratti.

Già dalla scorsa estate, però, tra l’Inter e chi gira attorno a Guarin qualcosa si è rotto. Circolano voci di qualche commissione non ancora saldata, ma soprattutto di patti non rispettati. Uno su tutti: la promessa di un rinnovo del contratto con adeguamento dell’ingaggio. Una promessa arrivata nello scorso mese di luglio dai dirigenti nerazzurri con l’avallo dell’allora presidente ancora in carica Massimo Moratti. Il tutto, dopo che l’ipotesi Anzhi era stata scartata esattamente come il sondaggio telefonico del Monaco.

Una rassicurazione – quella del rinnovo fino al 2018 – che era piaciuta molto al giocatore, caricato particolarmente dall’arrivo di Mazzarri e convinto di un nuovo contratto già in teoria immaginato nel cassetto. In pratica, invece, niente di tutto ciò.

Perché quel patto verbale tra Guarin e gli uomini dell’Inter stipulato anche davanti agli agenti non è stato ancora rispettato. Il giocatore non ha gradito, con qualche dirigente i rapporti si sono inevitabilmente raffreddati. Praticamente da quando l’Inter ha congelato il discorso del suo rinnovo, prima in autunno con la causa del cambio di proprietà e poi in inverno con la questione mercato (avrebbe poco senso rinnovare ora che la cessione è un’ipotesi seria, in sostanza).

Una posizione, quella dell’Inter, poco piacevole per il giocatore e per il suo entourage. Che intanto vedono compagni come Palacio, Alvarez e anche Juan Jesus pronti a firmare il rinnovo nel giro delle prossime settimane dopo gli accordi raggiunti nelle settimane scorse.

Chiarezza, insomma. Questo pretende Guarin e chi cura i suoi interessi. Perché come è vero che Fredy andrebbe di corsa dal Chelsea di Mourinho, è altrettanto vero che se il famoso fax dei Blues non dovesse arrivare allora non gli dispiacerebbe affatto restare a Milano. Il colombiano con i suoi compagni si trova benissimo e con Walter Mazzarri ha un rapporto eccellente. Ma per restare con il sorriso, se davvero il Chelsea nel giro di queste settimane non dovesse trovare l’accordo con l’Inter per passare dalle parole ai fatti, Guarin chiede che la promessa del rinnovo venga rispettata.

Si rischierebbe altrimenti una situazione scomoda, sei mesi di ‘purgatorio’ aspettando l’estate che non servirebbero a nessuno. Il problema è che se così dovesse essere, il mercato dell’Inter rischierebbe seriamente di bloccarsi a meno che non arrivino proposte per altri giocatori, come Ranocchia, che consentano di reinvestire sull’attacco.

Risolverà la situazione una chiamata del Chelsea, la promessa rispettata (eventualmente in ritardo) dall’Inter o magari l’inserimento di un altro club? Guarin aspetta e spera. E aspetta anche l’Inter di capire cosa succederà. Perché da Guarin passa tanto del mercato nerazzurro, anche l’affare Danilo D’Ambrosio . Che ha già un accordo con il Milan per giugno e non vorrebbe disattenderlo, ma se per gennaio l’Inter dovesse riuscire a convincere il Torino cambierebbero molte cose. Senza tanti soldi cash, però. Perché Guarin e le altre cessioni (Pereira-Marsiglia, su tutte) non si sbloccano ancora definitivamente e allora al Toro sono state proposte diverse contropartite, a cominciare da Mudingayi (al momento rifiutato).

Non sarà facile trovare un’intesa subito con il ds Petrachi, ma è l’unico modo per poter tentare di soffiare D’Ambrosio al Milan e consegnarlo a Mazzarri con Wallace che tornerebbe al Chelsea. L’ingaggio del laterale non sarebbe un problema, poco meno di 2 milioni bonus e premi inclusi (quindi meno ‘pesante’ a livello di parte fissa nel bilancio e nel tetto salariale nerazzurro) fino al 2018. Lui un contratto lungo ce l’avrebbe già in tasca, Guarin lo pretende. Questo è il mercato.

Fonte: goal.com