Da arrivo sgradito a idolo del tifo: Melo, una serata per conquistare l’Inter

A tratti Roberto Mancini è stato asfissiante nel chiedere a Piero Ausilio l’arrivo di Felipe Melo, lo ha detto tra il serio e il faceto lo stesso diesse. Per un’estate intera l’allenatore ha spinto per riavere a disposizione il brasiliano, avuto già durante la parentesi al Galatasaray. Una richiesta che il popolo nerazzurro non ha mai apprezzato, considerando Melo un giocatore al tramonto della carriera, qualitativamente di basso livello, tendente al cartellino giallo/rosso e, soprattutto, ex juventino, una macchia indelebile per troppi tifosi.

È stato un autentico parto, ma allo scadere, 31 agosto, Felipe Melo si è vestito di nerazzurro assieme al compagno di squadra e connazionale Alex Telles. Visite mediche rapidissime, primi allenamenti ad Appiano Gentile e amichevole a Lecco per iniziare a ingranare. Non c’è voluto molto a capire che il posto davanti alla difesa dell’Inter nel derby sarebbe stato suo, pur non essendo ancora al 100%. Roberto Mancini non ha mai avuto dubbi da questo punto di vista, se ha insistito così tanto per averlo c’è una ragione. E il campo ha confermato la bontà della scelta. Persino il più diffidente degli interisti ha dovuto riconoscere la prestazione molto positiva di Felipe Melo contro il Milan.

Il brasiliano ha giocato con una serenità disarmante, quasi fosse all’Inter da una vita. Recuperi, lanci lunghi, dribbling e un senso del posizionamento fondamentale soprattutto nelle situazioni in cui il Milan prendeva l’avversario d’infilata. La condizione carente si è notata nei duelli in velocità, quando Melo cercava di arrabattarsi con esperienza, tra una trattenuta e un’ancata al di sotto della soglia della legalità. A referto anche il prevedibile cartellino giallo, ma è il caso di abituarsi perché le mezze misure non sono di casa. Tanti gli applausi piovuti dagli spalti del Meazza, con i tifosi che hanno accantonato i loro preconcetti e lo hanno adottato a nuovo idolo, non solo per la prova sul rettangolo di gioco.

Molto del suo contributo è arrivato sul fronte della personalità, la stessa che lo ha messo muso contro muso con Mario Balotelli, nemico giurato, quasi in rappresentanza simbolica di tutto il popolo interista. Anche questo ingrediente rientra nel personaggio Felipe Melo, che o si odia o si ama. E ieri, a quanto pare, è sbocciato un nuovo amore tra i tifosi e il centrocampista di Volta Redonda, uomo di tanti fatti e poche parole. Anzi, una sola parola, quella che ha condiviso via Twitter: amala.