Lo striscione della Curva Nord “chiede rispetto”

Chiedi e ti sarà dato (forse)

Inter chiede pazienza, Interisti chiedono rispetto. Uno striscione della Curva Nord nella partita contro il Chievo è valso più di mille parole: rispetto.
L’argomento in questione é il “progetto” Inter, l’idea di una squadra che, in poche parole, non si trovi a perdere sei punti con il Siena.
Non si piange sul latte versato… Però un po’ di rimpianto è normale se si pensa con che squadre andiamo costantemente a perdere. E se la pazza Inter iniziava a spaventarci con la sua follia, ecco tutto cambia.

L’Inter batte il Chievo Verona per 3-1, stacca i cugini rossoneri e accorcia sulla Lazio, adesso ad una sola distanza in classifica.
Ed é chiaro che si é già in clima derby e i “cugini rossoneri” iniziano a non esistere più. Si pensa al futuro più prossimo, al grande rientro di Milito che non si smentisce nel suo essere pericolosamente unico ed insostituibile; al rientro di Stankovic che ha emozionato chiunque e all’imminente ingresso sulla scena nerazzurra di Kovacic.

A questo punto non pesa più così tanto l’assenza di quel Guarin che era diventato unica oasi nel deserto. Non é più solo: ha una squadra che potrà lottare con lui, dal buon Nagatomo a Capitan Zanetti e Ranocchia fino a quel Gargano che pare resuscitato nel giorno in cui al suo posto avrebbe dovuto esordire il giovane Mateo.
Avevamo chiesto compattezza, qualità, gioco, concentrazione per novanta minuti, li abbiamo avuti.

Ora resta da confermare l’idea di un progetto che non si fermi ad un risultato (positivo o negativo), ma che dia certezze alla squadra e a noi tifosi, che mostri fiducia al suo tecnico e che si rispecchi a pieno nel mercato.
Ma quello é il futuro e appartiene a chi avrà il coraggio di certe scelte.

Stefania Cattaneo