Curva Nord chiusa: parla il Barone, leader della curva milanista

Giancarlo Capelli Il “barone”, leader storico della Curva milanista, rilascia dichiarazioni esclusive sulla squalifica della Curva Sud in vista del derby di Milano. Una linea di pensiero che riassume una vicinanza inusuale ai “cugini” dell’Inter, un senso di appartenenza comune a quella parte di tifoseria che viene penalizzata dalla decisioni del giudice sportivo Tosel. Tanti anni di tifo da stadio, anni di sfottò e insulti più o meno ironici e poi le sanzioni proprio ora, proprio durante la stracittadina:

“Questi cori ci sono da tanto tempo, sono anni e anni che si sento. Sono cori goliardici, presenti da 35 anni. Mi meraviglio che qualcuno, una mattina si sia alzato prendendo certi provvedimenti”.

Cosa possa essere cambiato se lo domandano in tanti:

“Ce lo stiamo domandando tutti. Anche perché se queste cose fossero stata dette a inizio campionato, magari con un certo discorso, si poteva anche evitare. Di punto in bianco la prima squalifica l’abbiamo presa noi”.

Erano in 350 nel settore ospiti a Napoli, ma viene chiuso tutto il secondo anello verde a San Siro di circa 8000 posti, vengono penalizzate tante troppe persone che non c’entrano nulla:

“E’ un accanimento, perché non penso che si placherà, le tifoserie andranno avanti su questa linea. Poi magari arrivano anche cori non accettabili, ma certe imposizioni e questa repressione non calma le cose, ma le peggiora”.

Una riunione in programma domani che ci dirà come la Curva Sud esprimerà vicinanza alla Curva Nord Nerazzurra:

“Non abbiamo ancora preso alcuna decisione, la coreografia c’è, dobbiamo solo valutare se portarla o meno. Domani faremo la nostra riunione e decideremo il da farsi”.

Come ha detto il Barone, il risultato di questo provvedimenti è la gente più lontana dagli stadi e dal calcio come istituzione, ma una nuova inedita vicinanza tra le tifoserie. Grazie a Giancarlo Capelli per l’intervista.

Fonte: socialchannel.it