Curva chiusa, i tifosi dell’Inter si mobilitano… assieme ai milanisti!

Era già successo, ma per motivi diversi. 14 aprile 2006, MilanInter all’ora dell’apertivo, 1-0 per i rossoneri con rete di Kaladze, ma senza la Curva Nord. Gli ultras nerazzurri infatti rimasero fuori dal settore in aperta battaglia contro squadra e società.

Quella che invece, se il ricorso da parte degli avvocati nerazzurri non troverà appigli, vivremo domenica sera, sarà la prima stracittadina milanese con una curva squalificata. Stupore indignazione da ambo le parti. Gli interisti che si sentono privati del loro diritto di vivere il derby, con tanto di soldi e ore notturne buttate all’aria nel allestire una coreografia su 3 anelli. I rossoneri, che senza il dirimpettaio lì davanti agli occhi, vivrebbero un derby a metà, privo del solito sfottò che contraddistigue una delle sfide cittaddine più ‘corrette’ e ‘meno violente’ d’Italia.

Ma a proposito degli slogan del S.Paolo, un ragazzo presente al match di Napoli, racconta alla ‘Gazzetta dello Sport’: “Abbiamo cantato i soliti cori contro i napoletani, gli stessi di trent’anni fa. Vedevamo gli ispettori, con i taccuini in mano, segnare ogni nostra parola. Noi eravamo in 200, compresi i sostenitori degli Inter club campani, allo stadio c’erano 50.000 persone. Non riuscivamo nemmeno a sentirci tra noi, dal casino che c’era. Abbiamo fatto, per sottolineare la goliardia, anche diversi cori contro Milano. E gli ispettori allungavano le orecchie verso il nostro settore, ma quelli non li hanno scritti. Dopo i gol del Napoli si riavvicinavano per percepire qualche nostra eventuale reazione. Visto che non sentivano bene, allora gli abbiamo fatto lo spelling. Anche su Milano in fiamme”.

Per i responabili della curva milanista tutto ciò “è una vergogna, un derby senza curva non è derby”. E minacciano: “La protesta non sarà solo interista”. Protesta appunto. Come si comporteranno i tifosi della Curva Nord? A fine settembre si erano limitati a ritrovarsi nel piazzale anti-stadio e tifare come se nulla fosse, con tanto di bandiere, tamburi e fumogeni. Unica nota di dissenso, qualche coro e striscione contro Tosel e soci. Ma domenica? I toni del comunicato ufficiale, sembrano di gran lunga più bellicosi:

“Prendendo atto della continua volontà da parte della Figc di rendersi protagonista di un vergognoso falso perbenismo sfociato nell’ennesimo provvedimento colmo di ottusità – si legge su sito ‘curvanordmilano.net’ e vedendo nuovamente calpestata la pura passione con la quale da 3 mesi i nostri ragazzi stanno preparando la cornice sugli spalti degna di una stracittadina, invitiamo tutti i ragazzi della Curva a tenersi pronti, uniti e carichi in quanto liberi cittadini. Ora è davvero troppo. Non staremo a guardare passivi questo teatrino!”.

Insomma, potrebbe crearsi una vera e propria polveriera in zona stadio, con la possibilità anche di dar man forte ai cani sciolti che si scatenano proprio quando il caso è totale. Ma attenzione: la protesta non è solo ultras. Moltissimi tifosi di settore cosidetti ‘tranquilli’ stanno facendo sentire la loro voce via Twitter: #ionoentro e #nonederbysenzacurve, gli hashtag più utilizzati.

Fonte: goal.com