Pazza Inter: ripartire dalle ripartenze

Pazza Inter… Pensavamo che il tormentone nerazzurro fosse al centro della cronaca e della polemica per il caso della Celentano e invece ci troviamo di fronte a un’Inter che é più pazza che mai nel senso stretto del termine.. E che più che mai ammutolisce. Chi non rimane senza parole, ha fiato solo per le lamentele. E come dargli torto… Saremmo potuti essere a un passo dalla Juventus capolista (che comunque ha accumulato solamente quattro punti nelle ultime quattro partite di serie A) e invece ci troviamo a meno quattro, terzi dopo un Napoli che é riuscito in ciò che a noi poteva sembrare difficile, ma non
impossibile, cioè vincere il posticipo della quattordicesima giornata.
Il Parma con Sansone, avvezzo alle imprese (non solo in senso biblico a quanto pare), ha punito una prevedibile Inter che non riesce a concludere… “Mal d’ottobre” dicevano alcuni pensando a Milito, ma influenza di novembre diciamo noi, con annesso contagio a tutta la
squadra.
Tanti infortuni, tante assenze, ma nessuna scusante nell’aver non solo smarrito la strada, ma anche aver imboccato un trend negativo che fa male.
Si é guardato avanti, senza pensare che il pericolo poteva arrivare dalle spalle; un Napoli che sorpassa e una Fiorentina altrettanto temibile.
É possibile ritrovare l’equilibrio e ripartire; in fondo si naviga nella zona alta della classifica e domenica la sfida contro il Palermo sembra già alle porte.
Fiducia, lavoro e grinta sembrano le parole chiave dell’Inter che si trova ad affrontare insieme alla striscia negativa record da quando Strama é al timone della squadra anche la questione Wes.
Niente tweet del folletto prima della partita né alcun commento a posteriori; un silenzio preoccupante se accompagnato dalle indiscrezioni che continuano a trapelare sulla sua condizione contrattuale. Non si può sempre vincere, l’importante é tornare in carreggiata e su questo punto la pazza Inter ci ha abituati bene.

Stefania Cattaneo