Crespo: “No ai paragoni con Icardi, finalmente il vero Alvarez!”

Per la consueta rubrica settimanale, SOLO INTER, ha parlato Hernan Crespo che ha giocato per quattro stagioni con la maglia nerazzurra segnando 45 reti in 118 presenze complessive vincendo tre scudetti e due Supercoppe italiane.

Valdanito, attualmente commentatore ufficiale per Fox Sports insieme a Pierluigi Casiraghi, in esclusiva per Calciomercato.com ha parlato dell’attuale Inter di Walter Mazzarri, del presidente Moratti e dei suoi anni vissuti in nerazzurro.

Crespo come le sembra l’Inter di Mazzarri? “Le cose rispetto alla passata stagione stanno andando molto meglio e aiuta tanto il fatto che debbano giocare solo una volta a settimana. Mazzarri poi è un allenatore esperto e capace, i risultati parlano per lui, ovunque è andato ha fatto benissimo. Fra l’altro a me piace il suo modo di giocare perchè è un calcio semplice, compatto, fatto di ripartenze fulminanti e a mio parere è anche divertente in certi frangenti”.

Questa squadra può puntare allo scudetto? “Io credo che sia ancora presto per dirlo, ma sicuramente la Juventus ha una marcia in più rispetto alle altre squadre. E’ un campionato equilibrato e divertente ma per il momento vedo i bianconeri favoriti”.

Il giocatore che più l’ha impressionata in questo inizio di stagione? “Più che impressionarmi è stata una piacevolissima sorpresa, sto parlando dell’espolsione di Ricky Alvarez che per me è un ottimo giocatore e finalmente se ne stanno accorgendo un po’ tutti. Poi ci sono tanti altri calciatori bravi come Guarin, Icardi, Belfodil, ora sta rientrando Diego Milito e poi c’è Palacio che per me è insostituibile”.

Rivede in Icardi un bomber alla Crespo? “Per favore lasciamo stare i paragoni, lui è Icardi e io sono Crespo (ride; ndr). Vengo da un paese, che per via di questi paragoni continui, ha bruciato tanti calciatori. Non bisogna paragonare perché ognuno ha le sue caratteristiche, così si rischia di perdere di vista il reale valore di un giovane calciatore per la  troppa pressione addosso e per la necessità di dover dimostrare subito e a tutti i costi. Per quanto riguarda Icardi posso dire che è un buonissimo giocatore con ampi margini di miglioramento, detto questo avrei preferito fosse rimasto un altro anno alla Sampdoria per segnare con regolarità, magari andando in doppia cifra, ma purtroppo il mercato di oggi non ti permette di fare ragionamenti del genere, se perdi l’opportunità di acquistare un calciatore subito lo perdi definitivamente. Ora Mauro dovrà dimostrarsi subito all’altezza di una squadra come l’Inter”.

Cosa ne pensa del fatto che Moratti abbia deciso di passare la palla ad Eric Thohir? “Quella fra l’Inter e Moratti è una storia romantica e quindi lascia un po’ di nostalgia. D’altro canto bisogna affidarsi alla capacità di Moratti di dare una continuità e un futuro alla squadra nerazzurra. Credo che abbia fatto le sue valutazioni per capire se ci si poteva fidare di Thohir e a quanto pare l’indonesiano lo è”.

Sabato sera ci sarà un match importantissimo fra Inter-Roma, come finirà per lei questa partita? “Non sono ancora diventato uno stregone (ride;ndr), scherzi a parte non lo so ma mi auguro sia una partita divertente e con tante occasioni da rete, come d’altronde è sempre stata la sfida fra Inter e Roma anche quando giocavo io. Sono due squadre che si vogliono rilanciare dopo una stagione altamente negativa e per il momento lo stanno facendo alla grande. Per quanto riguarda un pronostico sinceramente non ne ho idea”.

La Roma in carriera è stata sempre una delle sue vittime preferite, il suo gol più bello che ricorda contro i giallorossi? “Effettivamente nella mia carriera ho segnato tanto alla Roma e sono stati sempre gol decisivi perchè la Roma era lì con noi a combattere per il titolo. Ricordo un gran bel gol di testa nella pazza finale di Supercoppa italiana dove perdevamo tre a uno a fine primo tempo ma poi vincemmo quattro a tre ai supplementari, oppure in campionato quando vincemmo in casa loro per una rete a zero feci un bel gol scartando Mexes. Ricordo ancora un bel gol di testa nel tre a tre finale, al Meazza, quando allenava Mourinho oppure un altra rete all’Olimpico in collaborazione con Cambiasso. Devo dire che la Roma mi ha portato sempre bene e mi ha lasciato dei bei ricordi perchè le cose importanti alla fine le abbiamo vinte sempre noi”.

Ci fa una sua personale classifica finale mettendo in fila le sette sorelle? “A oggi credo sia molto difficile poterlo fare, ma sicuramente vedo la Juventus favorita, come detto in precedenza e poi dietro di lei ci sarà una grandissima bagarre, perchè un po’ tutte possono competere per arrivare in Champions League. Vedo, per ragioni differenti, Lazio e Fiorentina un po’ più staccate rispetto alle altre ma che comunque se la giocheranno fino alla fine. L’Inter può puntare in alto soprattutto se mantiene questa intensità e questa voglia, il Napoli è ben attrezzata ma attenzione anche al ritorno del Milan e naturalmente alla freschezza della Roma. Detto ciò sarebbe bello se la Juve scivolasse un po’ e perdesse qualche certezza per rendere questo campionato che a me sta piacendo molto,vista la classifica compatta, ancora più emozionante”.

Fonte: calciomercato.com