Countdown mercato: Branca e Ausilio hanno 15 giorni per completare la rosa.

Il 15 agosto, data spartiacque per il mercato, è passato e in casa Inter è arrivato il momento di concretizzare il lavoro delle ultime settimane finalizzato al rafforzamento della rosa a disposizione di Walter Mazzarri. Due giocatori sono arrivati negli ultimi giorni, Rolando e Wallace, operazioni low cost che però non possono essere considerati i tasselli di cui l’allenatore ha bisogno per l’undici titolare. Resta pertanto ancora da puntellare l’organico in modo significativo e Branca e Ausilio avranno a disposizione poco più di 15 giorni per completare il proprio lavoro.

AL COMPLETO IN 10 GIORNI – Buon senso imporrebbe di stringere i tempi, senza attendere le ore che anticipano il gong del 2 settembre. Il 25 agosto infatti inizia il campionato, obiettivo principale per la nuova Inter versione Mazzarri e l’allenatore vuol farsi trovare pronto all’appuntamento. Dopo i risultati negativi della torunée americana, indolore considerato il valore dell’impegno, è arrivato il momento in cui il punteggio finale conterà eccome. Il tecnico preferirebbe avere la rosa completa a disposizione per la sfida interna contro il Genoa e la dirigenza cercherà di accontentarlo. Dieci giorni dunque per reperire sul mercato un esterno destro titolare (Wallace non può diventare subito carne da macello) e un centrocampista da posizionare davanti alla difesa, visto che il solo Cambiasso, con Mudingayi non ancora al meglio, non può essere sufficiente.

A DESTRA SEMPRE IL SOLITO – Due le piste che finora l’Inter sta seguendo con attenzione: il mai abbandonato Mauricio Isla, reduce dal 6-0 all’Iraq con la nazionale cilena a Copenaghen, e il franco-algerino Taider, per il quale sarebbe già partita da Milano direzione Bologna un’offerta di 5 milioni di euro per la metà del cartellino. Insomma, gli obiettivi hanno da tempo un nome e un cognome e probabilmente nei prossimi 2-3 giorni arriveranno novità su entrambi i fronti. L’agente di Isla, Claudio Vagheggi, è convinto di poter portare il suo assistito all’Inter nonostante la rottura di qualche settimana fa con la Juventus. A suo tempo l’accordo era stato trovato, poi sono sopraggiunti ostacoli imprevisti che hanno improvvisamente riportato tra i gioielli bianconeri l’esterno di riserva di Conte. Strategie mediatiche che potrebbero comunque saltare a fronte di un nuovo incontro e del lavoro di mediazione del manager.

MEDIANA, DISCORSO COMPLESSO – Più complesso il discorso legato a Taider. A Bologna giurano che dall’Inter non sia arrivata alcuna offerta, in realtà qualche discorso si è fatto. Nulla di concreto per il momento, anche la proposta da 5 milioni di euro per la mtà del giocatore di cui si è parlato nelle ultime ore lascia perplessi. La priorità del centrocampo nerazzurro infatti non è un’altra mezzala (Guarin e Kovacic hanno già prenotato i due posti disponibili nell’undici titolar), quanto un mediano di spessore che protegga la difesa e sappia far ripartire l’azione. Taider non è proprio questo tipo di giocatore, quindi ogni dubbio su questa trattativa è lecito. Non è da escludere, tuttavia, che a centrocampo possano arrivare due giocatori, soprattutto se arrivasse un’offerta per Kuzmanovic dall’estero. In questo caso anche l’operazione Taider avrebbe una sua logica, perché sarebbe un investimento significativo anche in ottica futura.

OBIETTIVO DI FINE ESTATE – Chi, dunque, potrebbe essere quel mediano in grado di garantire al reparto il salto di qualità? Il nome è sempre il solito: Radja Nainggolan. Mazzarri ha dato da tempo il suo benestare, il futuro proprietario del club Thohir di certo non disdegnerebbe un connazionale nella sua squadra. Ma questa è una trattativa complessa, per quanto Cellino abbia dato la sua disponibilità ad aspettare il passaggio di consegne societario saranno necessari molti milioni di euro per strappargli il giocatore. Che, se non partisse in estate, potrebbe essere un rinforzo nerazzurro durante il mercato di gennaio, quando il tycoon indonesiano potrebbe iniziare a investire anche sul mercato. Resta il fatto che attendere la riapertura della campagna acquisti potrebbe essere rischioso per Mazzarri, che non può contare sul solo Cambiasso davanti alla difesa. Non va escluso, pertanto, che entro il 2 settembre l’Inter non riesca a mettere le mani sul centrocampista indo-belga, Thohir permettendo.

SOLO A CERTE CONDIZIONI – Infine, sempre in tema di colpi last minute, non va escluso un nuovo intervento in attacco. Oggi non serve, Milito sta facendo passi da gigante nel suo percorso di recupero e Alvarez ha dimostrato di poter essere utilissimo come seconda punta nel 3-5-1-1 di Mazzarri. Pertanto, Branca e Ausilio non stanno cercando un rinforzo nel reparto offensivo. Certo è che, se tra due settimane Pablo Daniel Osvaldo non avesse ancora trovato una sistemazione, un pensierino su di lui verrebbe fatto. Sempre che le condizioni economiche fossero favorevoli. Tra un anno infatti Milito non sarà più un giocatore dell’Inter e trovarsi in casa l’italo-argentino (ormai bersaglio anche della tifoseria giallorossa) non sarebbe così male. Molto dipenderà dalla sua volontà: se resisterà alle tentazioni provenienti dall’estero, alla fine di agosto la Roma potrebbe accettare di cederlo ai nerazzurri magari in prestito con diritto di riscatto. Ma in questo momento Osvaldo è da considerarsi lontano dai pensieri degli uomini di mercato dell’Inter.

Fonte: Fcinternews.it