Conta vincere? No, contano i colori

Tornano i nostri colori sulle maglie della beneamata, già da Inter-Empoli potremo vedere la nuova maglia dell’Inter per la stagione 2015-2016, che ritorna ad avere le strisce larghe, nere e azzurre. Si avete sentito bene, ho detto azzurre.

Per troppi anni il colore che faceva coppia con il nero è stato contaminato e trasformato da eccentrici e sfasati designer della Nike, con il consenso e la complicità di dirigenza e Presidente, forse convinti che il blu potesse far vendere più magliette dell’azzurro. Finiti gli esperimenti? Bene, ora andate a ciapà i rat.

Una serie di tonalità di blu sempre più distanti dall’originale azzurro che caratterizzava la squadra del biscione si sono palesate sulle nostre maglie e l’identità dell’Inter si è fatta sempre più fumosa e torbida. Come si fa a chiedere a questi mercenari, malati di selfie e tatuaggi di amare i nostri colori e onorarli in campo, se i nostri colori non li possono neanche riconoscere sulle divise? Se non è la società a rispettare la sua stessa identità non possiamo chiedere di farlo agli interpreti di un calcio sempre più votato al denaro e meno allo sport.

Noi tifosi però possiamo lottare per far si che la nostra l’identità sia protetta, perché vincere NON è l’unica cosa che conta, contano i colori.

Il Gonz