Tra comproprietà e prestiti: Thohir, ecco il tesoretto per l’Inter che verrà

ThohirSoldi non ce ne sono poi tanti, lo stesso Thohir frena i facili entusiasmi (“Dobbiamo comprare ma stando attenti”), mantiene i piedi ben saldi a terra (“Il nostro obiettivo è entrare in Europa League e restarci uno, massimo due anni”) ed elenca i nomi dai quali ripartire (“Handanovic, Juan Jesus, Vidic, Hernanes, Kovacic, Palacio e Icardi saranno la spina dorsale della squadra”).

Quando le casse piangono o perlomeno non ti consentono di competere finanziariamente con i top club europei, bisogna inventarsi qualcosa ed è assolutamente vietato sbagliare sul mercato. Tra prestiti e comproprietà, Thohir si ritrova un bel tesoretto tra le mani, una cifra (virtuale) di oltre 60 milioni che, se maneggiati bene, ti possono consentire di rinforzarti in modo adeguato.

Per quanto riguarda le comproprietà, recentemente abolite dal Consiglio Federale della Figc (resta la possibilità di rinnovare per un anno quelle ancora in essere), il caso più spinoso riguarda quello di Belfodil, a metà con ilParma e girato in prestito al Livorno. L’attaccante algerino, reduce da una stagione fallimentare, non rientra nei piani di Mazzarri e potrebbe essere usato come pedina per arrivare a Biabiany.

E’ in via di definizione la compartecipazione di Taider, a metà con il Bologna: l’Inter lo riscatterà, ma potrebbe usarlo come pedina di scambio. Dopo 4 anni nel capoluogo emiliano tornerà alla base il centrocampista Khrin, visto che può rientrare tra i prodotti del vivaio per la lista Uefa.

Sulla carta anche Mauro Icardi è un caso da risolvere entro il 20 giugno, ma si tratta solo di una particolare formula di pagamento che la società nerazzurra deve espletare nei confronti della Sampdoria. Cresciuto nelle giovanili, l’Inter non vuole disperdere il patrimonio Biraghi: il terzino, a metà con il Cittadella, verrà riscattato e poi ceduto in prestito. Per il centrale Bianchetti si va verso il rinnovo della comproprietà con l’Hellas Verona. Per il campioncino del futuro Tassi, invece, si va verso il rinnovo della comproprietà con il Brescia ed è probabile un prestito in Serie B per fare esperienza.

Thohir dovrà essere bravo a capitalizzare al massimo da quei calciatori che non hanno sfondato in nerazzurro e che non rientrano più nei piani. E’ il caso di Silvestre, che rientrerà dal Milan, e di Schelotto, che potrebbe rimanere al Parma nella trattativa Biabiany. Si cercano aquirenti per Obi, frenato nelle ultime stagioni da troppi infortuni. Per Alvaro Pereira, invece, il discorso è posticipato di un anno, visto che il prestito al San Paolo finirà nell’estate 2015.

Forze e capitali freschi sono quelli che i nerazzurri possono ottenere dai tanti giovani in prestito. E’ il caso del portiere Bardi, del terzino Mbaye e dei centrocampisti Duncan e Benassi. A parte quest’ultimo, il cui futuro sarà al Torino (come contropartita nell’operazione D’Ambrosio), il destino degli altri è ancora da decifrare.

Per l’estremo difensore si va verso un altro anno di prestito, ma ad Appiano la stima è tanta e il dopo Handanovic sarà sicuramente lui. La Sampdoria si è già fatta avanti, così come il Monaco, ma i francesi lo vorrebbero acquistare. Ha impressionato positivamente M’Baye, uno dei pochi a salvarsi nel Livorno.

Il suo futuro è legato all’eventuale arrivo di un laterale: se così sarà, il senegalese andrà via ancora in prestito, a meno che la Lazio non si rifaccia sotto dopo la corte di gennaio. Per Duncan, invece, sarà solo una toccata e fuga: il Palermo è sulle tracce del centrocapista nigeriano che non si fermerà a Milano.

Analogo destino per Longo, di rientro dal prestito al Rayo Vallecano: il ragazzo ha bisogno di giocare con una certa continuità e potrebbe trovarla riabbracciando (in prestito) il suo mentore Stramaccioni in quel di Udine. Un altro che non è pronto per l’Inter è Laxalt: il mancino uruguayano rientrerà dal prestito al Bologna e partirà subito con la stessa formula (Sampdoria?).

Qualche milione di euro i nerazzurri lo possono racimolare dagli altri eroi della Next Generation finiti in Serie B: il portiere Di Gennaro (Cittadella), il capitano Pecorini (Cittadella, ma in comproprietà), i difensori Pasa, Spendlhofer (entrambi al Padova) e Alborno (Cittadella), i centrocampisti Crisetig (Crotone, a metà con il Parma) e Romanò (in compartecipazione con il Varese). Per molti di loro il rientro alla casa madre rimarrà solo un sogno…

Fonte: goal.com