Col Torino imbattuti da una vita

Da oltre vent’anni non perdiamo con Torino. Ebbene sì. Credo sia una delle imbattibilità più lunghe che abbiamo mai avuto, contro una squadra che è comunque una delle protagoniste storiche del campionato italiano. L’ultima volta successe nel ’94, per 2-0, ed era il debutto di Marini sulla panchina nerazzurra dopo l’esonero di Bagnoli. Una squadra allo sbando, che l’estate prima era stata costruita a suon di miliardi per strappare lo scudetto al Milan, e che finì salvandosi per un punto dalla retrocessione. Ma da allora, al Torino non è più riuscito di batterci, e la nostra speranza è ovviamente che l’incontro in programma Sabato non interrompa la nostra serie positiva. Non vorremmo certo ricordarlo per esser riusciti a perdere col Torino dopo tanto tempo.

Personalmente invece non posso non ricordare che fu in occasione di un Inter-Torino quando entrai per la prima volta allo Stadio di San Siro. Era il lontano Novembre del ’70, e stretto per la manina agli zii salii fino al secondo anello, i cosiddetti “popolari”. La Magia dello stadio e l’entusiasmo per la bella vittoria ottenuta con due gol di Boninsegna furono tali che all’uscita ero diventato tifoso nerazzurro a tutti gli effetti. E da allora, nella buona e nella cattiva sorte… Pazza Inter Amala!

A proposito del grande “Bonimba”, un vero centravanti col gol nel sangue, va detto che col Torino aveva una particolare abitudine a lasciare il segno. Per tutta la prima metà degli anni ’70, ha continuamente punito la retroguardia granata con uno, due o anche tre gol a partita. Eh sì, quando la palla arrivava in area, si avventava come un falco, ci arrivava prima degli altri e la metteva dentro. Far vedere qualche suo vecchio video ad Icardi forse non guasterebbe.

Nonostante la partita sia una classica del nostro Campionato, non si sono mai giocate negli ultimi decenni sfide scudetto tra nerazzuri e granata, e nemmeno incontri che siano poi risultati determinanti a tal fine per l’una o per l’altra.

Abbiamo a dire il vero solo rischiato di far perdere al Torino l’ultimo scudetto da loro vinto nel ’76, quando a sorpresa li battemmo a Milano per 1-0 con un gol di Pavone. Ma chi era questo Pavone? Una discreta ala destra, abbastanza veloce, che ogni tanto andava anche in gol. Era un tipo solitario, e forse per questo l’Inter decise di comprare anche Merlo, per tenergli un po’ di compagnia…

In compenso, abbiamo spesso assistito a degli incontri molto belli ed emozionanti, con tanti gol. Per ben tre volte si sono verificati dei pareggi addirittura per 3-3. Il più recente, quello del 2013, decisamente rocambolesco. Pronti via e subiamo un rigore con espulsione di Handanovic, ma Carrizo lo para. Andiamo in svantaggio una prima volta, e pareggia un gran gol di Guarin. Di nuovo ci castiga Immobile, ma ribaltiamo il risultato con doppietta di Palacio. Sembra fatta ma al 90’ ci beffa una punizione cross di Bellomo. Emozioni a raffica che difficilmente si dimenticano.

Nell’ultimo incontro coi granata, è bastato invece un gol del solito Palacio a regalarci la vittoria. Lo aspettiamo a confermare questa sua vena anti-torinista, possibilmente un pochino più ispirato rispetto ad una settimana fa. Non solo da lui, ma da tutta l’Inter, ci attendiamo un Sabato sera  più movimentato ed entusiasmante. Forza ragazzi, crediamo in voi !