E se col Carpi giocassimo a calcio ?

Quando si arriva ad un certo punto della stagione, e si incappa in qualche risultato non esaltante, una delle abitudini peggiori che abbiamo è quella di cominciare a chiederci: che obiettivi ci possiamo porre? Ebbene, dopo le gare con Empoli, Sassuolo e Atalanta durante le quali ci è riuscito un unico gol su azione la prima ed unica cosa da fare, da subito, è quella di metterci a giocare al calcio. Se lo faremo, allora potremo parlare di obiettivi.

Già qualcosa di buono, per non dire ottimo, lo si è visto nel secondo tempo col Napoli. Significa che si può. Significa che abbiamo elementi in grado di effettuare la giocata giusta al momento giusto.

Tra Inter e Carpi la storia ci offre un unico precedente, quello dell’andata da noi vinto per 2-1, con due reti di Jovetic. Incontro che avremmo potuto vincere molto più agevolmente essendoci trovati in vantaggio nella prima parte della gara, e avendo poi avuto la possibilità di chiuderla. Ci eravamo invece fatti raggiungere, per poi riuscire ad ottenere un rigore quasi allo scadere, portando a casa tre punti preziosi.

Le statistiche tra le due squadre finiscono qui. E allora, se non vi spiace, andiamo ad analizzare altri numeri , altre curiosità che riguardano la nostra squadra.

Ad esempio, andiamo a vedere quanti esterni abbiamo attualmente nella rosa: Telles, D’Ambrosio, Nagatomo, Dodò, Perisic, Juan Jesus, Santon, Montoya. Sono 8, non vi sembrano troppi? Esterni che, tra le altre cose, dovrebbero servire a centrare palloni da colpire di testa.

E allora poniamoci un’altra domanda: quanti gol abbiamo segnato sinora, di testa? Se non ci sfugge qualcosa, l’unico che ricordiamo è quello di Felipe Melo contro il Verona. Un pò pochino. Ma del resto si spiega abbastanza facilmente notando che nessuno dei nostri attaccanti è un asso del gioco aereo. Icardi è un ottimo opportunista, Jovetic e Ljiajic hanno una tecnica eccellente coi piedi, ma non sono colpitori di testa. Lo sono, semmai, Murillo, Miranda, lo stesso Ranocchia. Tutti difensori che però possono essere utili solo eventualmente sui calci d’angolo, e non certo in grado di sfruttare il potenziale offerto dai nostri esterni.

In questa finestra di mercato di Gennaio, si è parlato e si continua a parlare, di Eder, di Lavezzi e qualcun altro, ma mai si è pensato ad un attaccante di peso che andasse a completare le qualità che Icardi non ha e non potrà mai avere. Diciamo un’eresia:  un Luca Toni, per quanto invecchiato, avrebbe potuto dare il suo contributo, certamente maggiore di altri di cui si è parlato. Abbiate pazienza, si è sentita pure l’ipotesi Quagliarella….

Col Napoli, ripetiamo, si sono viste alcune cose di ottima qualità, e tuttavia non dimentichiamoci che le reti sono venute entrambe in fase di contropiede, non certo mentre stavamo imponendo il nostro gioco. Cosa di cui ci sarà invece bisogno contro il Carpi, contro cui si dovranno trovare le soluzioni mentre gli avversari si chiudono.

Paradossalmente, l’incontro in cui maggiormente abbiamo creato, e dal quale forse dovremmo prendere spunto è proprio quello contro il Sassuolo. Migliorando la fase conclusiva, e stando più attenti agli errori in difesa, affinchè il risultato finale sia diverso.

Una cosa che ci auguriamo vivamente è quella di non dover dire ancora una volta, a fine partita, che Handanovic è stato il migliore in campo. A lui vanno i migliori complimenti, i migliori ringraziamenti da parte di tutti noi per la fantastica stagione che sta dispuntando, ma una squadra come l’Inter non deve dipendere così tanto dal proprio portiere. Quanto meno, se non si sta giocando contro una squadra di alta classifica.  Contro il Carpi, ci auguriamo per lui una giornata semi festiva, mentre il resto della squadra dovrebbe fare il favore di giocare a calcio come sa.