Ciao Presidentissimo!

Il momento tanto atteso è arrivato: Moratti ha venduto l’Inter.
Ok, manca l’ufficialità, ma oramai è tutto già deciso: la società andrà nelle mani del magnate indonesiano Erick Thohir. Dopo 18 anni il Presidente di un’Inter mai stata così vincente ha dovuto mettere da parte l’amore di una vita, ha dovuto rinunciarvi perchè la crisi economica imperversa e perchè i debiti sono sempre più insostenibili.
Tanta, troppa tristezza nel constatare che anche il tuo affetto più caro, dinanzi a ragioni puramente economiche, diventa merce, solo merce da dare nelle mani di un acquirente, fino a pochi mesi fa sconosciuto.

E gli interisti che ne pensano? Le reazioni sono diverse se non opposte: c’è chi non ne poteva più di questa querelle ed è felice ora che tutto sia finito, vedendo in Thohir qualcuno che porterà una ventata di aria fresca, c’è chi invece non apprezza il cambiamento, è preoccupato, se non angosciato, nel vedere la Beneamata nelle mani di un estraneo, o meglio nelle mani di qualcuno che non sia Moratti.
Il lato “romantico” della faccenda in questi giorni è stato reso sempre più evidente, perchè pochi sono pronti a dire addio ad un “Presidentissimo” come Massimo Moratti. Un uomo, prima che un presidente, apprezzato e stimato da tutti, amici e nemici. Un uomo che, probabilmente dopo questo addio, mancherà al mondo dello sport.

Il nuovo Erick Thohir lo conosciamo appena, poche apparizioni pubbliche e nemmeno una parola in italiano. Quanto c’è da fidarsi? Di certo Massimo Moratti, visto l’amore viscerale che prova per l’Inter, avrà analizzato bene la situazione, conscio di aver fatto la scelta giusta.Una scelta che però è stata altresì difficile, perchè lasciare andare qualcosa/qualcuno che si ama non è da tutti.

Cosa ci aspetta ora? Da un lato un’Inter meno nerazzurra e una società meno “passionale”, ma dall’altro tanti soldi in cassa, che ci aiuteranno a risanare i conti in rosso. Conti, denaro, bilanci… ormai sono le uniche cose importano, perchè senza quelli, purtroppo, non si va più da nessuna parte.