Chievo-Inter 0-2: Kovacic e Ranocchia suonano la carica!

La quindicesima giornata di Serie A termina con un match dal pronostico tutt’altro che scontato: Chievo-Inter. I nerazzurri sono obbligati a vincere, per dare una scossa a una stagione complicata e soprattutto a una classifica che comincia a diventare preoccupante. Rispetto alla sconfitta di domenica scorsa, partita contro l’Udinese, Roberto Mancini vara un solo cambio, con Danilo D’Ambrosio che rileva Dodò sulla fascia. Per il resto confermati gli altri dieci giocatori. Parte forte l’Inter, attaccando a testa bassa, ma la prima grande occasione è del Chievo, al decimo minuto. Un rinvio maldestro della nostra retroguardia, diventa un involontario assist per Izco. La conclusione dell’ex giocatore del Catania diventa a sua volta un assist per la testa di Alberto Paloschi, che non ha però fatto i conti con Samir Handanovic, che con un prodigioso intervento, leva dalla porta il potenziale 1-0 della formazione clivense.  Questo break del Chievo non cambia però la sostanza, e tra un errore e l’altro, da entrambe le parti, arriva il vantaggio dei nerazzurri, parsi più in palla rispetto agli avversari. Una spizzata di Mauro Icardi infatti, su cross di Yuto Nagatomo, libera Mateo Kovacic a due passi dalla porta. Per il numero dieci croato battere Bizzarri è una formalità. Tutto questo succede al ventesimo minuto con i nerazzurri che vanno meritatamente in vantaggio. Da questo punto in poi però, i padroni di casa iniziano a prendere coraggio e si riversano nella metà dell’Inter, che prova a contenerne la furia agonistica. E questo metodo di contenimento non sempre funziona: infatti, al trentacinquesimo, è ancora Handanovic a salvare i nerazzurri dal pareggio. Una rovesciata di Sardo libera Meggiorini, che a sua volta prova il colpo acrobatico, ma il portiere sloveno dice ancora una volta di no ai gialloblu, che molto fortunosamente, nel finale di tempo, costruiscono un’altra occasione da gol. Sardo crossa e il pallone coglie inaspettatamente la traversa, terminando fuori. È veramente l’ultima azione degna di nota in un primo tempo frizzante, con continui capovolgimenti di fronte. I nerazzurri conducono però per una rete a zero. Marcatore, un ispirato Mateo Kovacic, al ventesimo minuto.

La ripresa pare iniziare nello stesso modo in cui era finita la prima frazione. Un lampo di Nagatomo che entra in area e conclude in diagonale mancando di poco il due a zero. Un minuto dopo Paloschi sfiora il pareggio su un contropiede fulmineo. Come dicevo, questo avvio di ripresa ricalca il copione del primo tempo, con un Inter all’attacco che concede inevitabilmente spazi al Chievo Verona che è sempre vivo. Ma a far capire che la partita è in mano ai nerazzurri, ci pensa il capitano Andrea Ranocchia in un’azione a dire il vero, un po’ convulsa. Tutto infatti comincia al cinquantacinquesimo, quando Meggiorini salva incredibilmente un diagonale di D’Ambrosio, destinato a finire in rete. Sull’angolo successivo Ranocchia, completamente solo in area, infila Bizzarri con il piattone. Siamo quindi due a zero per l’Inter. A questo punto il Chievo pare un po’ accusare il colpo, e alla mezz’ora rimane anche in dieci uomini per via dell’espulsione del neoentrato Ruben Botta. Da qui alla fine, da segnalare c’è solo un tiro di Guarin, anche stasera non pervenuto, ben neutralizzato da Bizzarri e i cambi che però non modificano il risultato finale. Inter batte Chievo Verona 2-0. È vittoria che concede una boccata d’ossigeno e fa classifica. Che sia arrivata l’ora di dire la nostra? Troppo presto per dirlo chiaramente, ma qualche indicazione positiva c’è stata questa sera, e sarebbe bene ripartire proprio dal buono visto in campo.