Chi tra i pali se Handanovic parte?

Il futuro dell’Inter è sempre più incerto. Bisognerà arriva alla fine della stagione per decifrare quella che sarà la prossima annata nerazzurra.

E dai risultati sportivi della squadra di Roberto Mancini dipendono le sorti di molti giocatori ora ad Appiano Gentile: uno su tutti Samir Handanovic, il cui contratto non è stato ancora rinnovato e – se non si troverà un accordo a breve – potrebbe essere ceduto per evitare di perderlo come parametro zero, visto che il suo contratto scade nel 2016. Inoltre l’ex Udinese è uno dei pochi nomi della rosa attuale attorno a cui c’è mercato, quindi potrebbe essere che la società possa decidere di lasciar partire il numero 1 nerazzurro in cambio di un tesoretto da poter reinvestire in nuovi acquisti.

Ma quali sarebbero i possibili sostituti di Handanovic? La società ha bisogno di un profilo esperto, in grado di reggere la pressione di una casacca come quella dell’Inter e di una città come Milano e che, possibilmente, si liberi senza un esborso finanziario. Chi, quindi? La margherita dei portieri si è da subito ristretta a tre nomi: Mattia Perin (che poteva rappresentare l’eccezione nella ricerca nerazzurra, visto che è molto giovane al tempo stesso futuribile e pronto da subito ad una responsabilità importante come quella di gestirsi tra i pali della porta del “Meazza”), Petr Cech e Pepe Reina.

MATTIA PERIN – E’ notizia delle ultime ore che Mattia Perin si è di fatto tirato fuori dalla corsa alla maglia di titolare dell’Inter. A margine di un evento della Junior Camp nella città di Peglio, il portiere genoano è stato infatti interrogato il suo futuro e la risposta è stata molto chiara: “Al Genoa sto bene e voglio rimanere”. Perin ha poi continuato, spiegando la sua situazione: “Ho un contratto fino al 2017: ci sono altri due anni che non sono tanti ma non sono nemmeno pochi. Il presidente sa la mia volontà: giocherò qui al 100% l’anno prossimo. Lo potete sottolineare: l’anno prossimo giocherò nel Genoa”. Non manca però un monito alla società rossoblu: “Mi piacerebbe che la squadra non venisse smantellata ogni sei mesi, in questo modo si potrebbe lavorare meglio”. A rigor di logica – e a meno di clamorosi ribaltoni di mercato – Perin è quindi da considerarsi fuori dal radar dell’Inter. E gli altri due?

PETR CECH – Ad oggi è la pista più calda, su cui si può costruire una trattativa concreta. Stando alle parole di Josè Mourinho, “Cech è uno dei migliori 3 portieri al mondo, un’istituzione e merita rispetto”. Può essere nerazzurro il suo futuro? Sì, anche perché – come riporta stamattina il Corriere dello Sport – l’accordo pare già esserci: un contratto di due anni (magari con opzione sulla terza stagione) e Inter – Cech s’ha da fare. Il contratto del portiere ceco con il Chelsea scade nel 2016 ma, sempre rifacendoci alle parole dello Special One, “Non credo che Petr sia un uomo facile da persuadere, non ci riesce nessuno. Credo che sia abbastanza maturo per prendere una decisione per il suo futuro, io aspetterò nella speranza che rimanga. Lo vorrei tanto. Ma Cech non è un semplice calciatore, ma una vera e propria istituzione al Chelsea, visto che sono 10 anni che veste la maglia dei Blues. Ha attraversato momenti buoni e altri meno, ma la verità è che ha sempre dato tutti tra i pali. Questo fatto merita particolare attenzione”. Perché non provare ad acquisire Cech come fu fatto con Hernan Crespo nel 2006, sempre dal Chelsea? Prestito gratuito con diritto di riscatto e – magari – ingaggio diviso tra le società. Come si è visto nella trattativa di Xherdan Shaqiri, se c’è la volontà del giocatore… Tutto è possibile.

PEPE REINA – E’ – insieme a Romero, svincolato a giugno – la terza delle ipotesi per la porta dell’Inter. Ha già conosciuto il campionato italiano con la maglia del Napoli, quindi non avrebbe bisogno di periodi di ambientamento. Ha vestito maglie importanti come quella del Liverpool e ora vive uno spogliatoio importante come quello del Bayern Monaco. Ma Reina ora è il secondo portiere, dietro a Manuel Neuer, mentre vorrebbe ancora spazio da protagonista. D’altronde l’ha ammesso lo stesso numero 23 spagnolo: “Il mio futuro? Vediamo, col Bayern ho ancora due anni di contratto, ma nel calcio non si sa mai cosa può accadere. Ho sempre detto che mi piace giocare, ma poi in estate ho scelto di andare al Bayern Monaco per avere la possibilità di vincere tanti titoli”. Queste sono solo tre ipotesi, ma – al di là dei nomi, visto che nessuno può prevedere il futuro e capire come si svilupperanno le dinamiche di mercato nerazzurre – quello che è certo è che se partisse Handanovic, l’Inter cercherebbe un usato sicuro con cui proteggere la propria porta. Perché – come si è scoperto questa stagione – l’esperienza non è mai abbastanza.

FONTEfcinternews.it