Che fare con Handanovic? Ausilio diviso tra rinnovo e cessione

Il contratto di Samir Handanovic scadrà nel giugno del 2019: sembrano lontane le incomprensioni tra società e giocatore per una Champions che, tra le altre cose, in questi anni non è comunque arrivata. Le parti in questi anni si sono sempre venute incontro, e i rinnovi firmati sono risultati essere il prodotto di reciproche promesse poi rispettate. Di tempo ne è però passato, e ora, i dubbi, sembrano appartenere più all’Inter che al giocatore: Handanovic non è più un ragazzino, e come fatto precedentemente per Julio Cesar, l’Inter vorrebbe cercare di capire se continuare a puntare su un portiere in là con gli anni o andare a cercare un nuovo profilo emergente.

Le ipotesi certamente non mancano, anche perché i profili che interessano ad Ausilio sono diversi. Primo su tutti Mattia Perin, fermato dagli infortuni ma che continua ad essere un nome che intriga le fantasie del ds nerazzurro; con un prospetto così in vista fondamentale sarà però capire quando tentare l’assalto, e dunque capire se Handanovic verrebbe portato a naturale scadenza – quando avrà 35 anni, o 36 nel caso di rinnovo di un anno, ipotesi pur paventata – o se potranno esserci margini di cessione da qui a un anno.

Altro nome è quello del giovanissimo Meret, senza però dimenticare Radu, classe ’97 cresciuto proprio nelle giovanili dell’Inter ma che attualmente non sta trovando spazio in prestito.