La Uefa avrebbe pronta da mettere sul tavolo una riforma importante per la Champions League, da sottoporre all’attenzione degli stakeholder nei prossimi giorni. Lo riferisce il quotidiano britannico The Times: ci sarebbe già il benestare di Eca ed European Leagues per questo nuovo format, ritenuto in grado di aumentare il merito nella competizione e diventare più attraente anche per i broadcasters. Entrando nel dettaglio, la riforma confermerebbe le 32 squadre attuali o alzerebbe il numero a 36, per quanto riguarda i club qualificati alla prima fase. Ma ci sarebbe un’importantissima novità: sparirebbero i gironi. Ogni squadra infatti disputerebbe 10 partite (5 in casa e 5 in trasferta) contro 10 avversari diversi. Salirebbe quindi il numero di match disputati nella prima fase, passando dagli attuali 6 della fase a gironi a 10 dopo la riforma, secondo quello che sarebbe a tutti gli effetti definibile come ‘sistema svizzero’.

La classifica per la prima fase, così, sarebbe unica: al termine delle 10 gare, le prime 16 della graduatoria si qualificherebbero per gli ottavi, in cui le squadre si affronterebbero in maniera incrociata con bracket in stile playoff di pallacanestro, con la prima che affronterebbe la 16esima, la seconda la quindicesima e via a seguire. Chi arriva in semifinale, se non addirittura ai quarti, si qualificherebbe automaticamente per la Champions League dell’anno successivo. Le squadre invece dalla 17ª alla 24ª scenderebbero in Europa League.