I “cattivi pensieri” dell’Inter sugli arbitri: ecco il dossier

Nessuna follia improvvisa da parte di Walter Mazzarri, ma anzi uno sfogo condiviso dall’Inter, quello fatto dal tecnico nerazzurro al termine del match perso contro il Napoli. Arbitro sotto accusa, anzi arbitri, perchè ci risiamo secondo la Beneamata.

Secondo le voci di dentro nerazzurre, spifferi riportati dalla ‘Gazzetta dello Sport’, Tagliavento – sulla cui designazione peraltro già c’erano stati mugugni, memori del fresco Inter-Roma – sarebbe infatti solo la punta di un iceberg che vede Moratti, Thohir & Co chiedersi sostanzialmente una cosa: perchè gli arbitri con noi decidono in un modo e con gli altri in senso opposto, quando gli episodi sono sostanzialmente simili se non uguali?

Ed eccolo l’elenco dei ‘due pesi e due misure’, partendo proprio dal match del San Paolo: il secondo cartellino giallo ad Alvarez e quello non mostrato a Mertens per analogo fallo di mano, i rigori non concessi per falli di Maggio su Palacio (Napoli-Inter) e di Acquah su Alvarez (Inter-Parma), a fronte della punizione fischiata contro Wallace in Torino-Inter.

Insomma, disomogeneità sotto accusa, a chiamarla in maniera scevra da sospetti. Ma anche errori ‘assoluti’, non comparati ad altre situazioni. Uno viene portato ad esempio per tutti, in Inter-Roma: il rigore del 2-0 per i giallorossi, fischiato per fallo di Pereira su Gervinho avvenuto fuori area, che condizionò l’intera la partita. Condizionamento analogo a quello del match contro il Torino, vista l’espulsione ad Handanovic dopo 5 minuti.

Ed infine, ‘last but not the least’, il capitolo rigori: per trovare l’ultimo penalty fischiato all’Inter, unica squadra di A assieme a Chievo, Parma e Atalanta a non averne avuti in questo campionato, bisogna tornare indietro all’8 maggio scorso, mentre i rigori contro sono stati già quattro (Roma, Fiorentina, Torino e Napoli). In casa nerazzurra vedono troppi indizi per non fare una prova…

Fonte: goal.com