Un sistema arbitrale che cambia partite e persone

La partita di ieri (purtroppo o per fortuna) non ho potuto vederla, e solo quando sono ritornata a casa mi sono resa conto del caos che si era creato: rigore non concesso, Strama espulso (!) e silenzio stampa da parte dell’Inter.

Il fatto che più mi ha “sconvolta” è stata l’espulsione di Strama: verso la fine della partita mi arriva un sms di un’amica: “Strama è stato espulso!”, cosa?!
Mi sembrava un fatto talmente incredibile da pensare che fosse inventato, ma poi mi sono resa conto che era la triste realtà. Ma cosa ha scaturito l‘ira del nostro allenatore, così diplomatico e corretto? Il solito “orrore arbitrale”. Purtroppo non è nè il primo nè l’ultimo di questo campionato e ultimamente si stanno verificando con una certa costanza proprio contro i colori nerazzurri. Volgiamo un po’ dietro il nastro e vediamo cosa è successo nelle ultime tre partite: in Juventus-Inter dopo pochi secondi un gol di Vidal in nettissimo fuorigioco viene convalidato, ma… “Per grazia di Dio quella partita ci andò bene…” (Moratti dixit);in Atalanta-Inter viene concesso ai bergamaschi un rigore più inesistente che dubbio, così la partita finisce 3 a 2 per loro, con un’Inter che poteva anche pareggiarla; infine in Inter-Cagliari di ieri il difensore isolano atterra al limite dell’area di rigore Ranocchia, che reclama un calcio di rigore, ma… nulla! Nè rigore, nè punizione. Anzi espulsione di Strama e quella frase che fischia ancora nelle orecchie: “Voi dell’Inter dovete solo star zitti…” ma va bene quella è un’altra storia. Intanto, con un pareggio contro l’Atalanta e una vittoria ieri contro il Cagliari, l’Inter a questo punto poteva essere sempre seconda in classifica ma con un solo punto in meno rispetto alla Juventus. Eppure, anche stavolta, da un lato un’Inter non fortunatissima, dall’altro arbitri che non si sa quale partita guardino, hanno influito negativamente sulla Beneamata.

Ma, oltre le polemiche, vorrei soffermarmi su un altro piccolo particolare che mi ha fatto sorridere: al momento della sua espulsione, Stramaccioni stava andando a stringere la mano in modo ironico (come biasimarlo), ma poi ci ha pensato un repentino Cassano a placarlo e a spingerlo nel tunnel per evitare ulteriori guai. Quanto può sembrare strano sentire una frase come “Cassano che calma Stramaccioni”? Sì, proprio lui, il talento barese che è famoso per le sue “cassanate” stavolta ha provato a “difendere” il suo allenatore per evitargli ulteriori guai. Cassano è lo stesso giocatore che nessuno consigliava a Strama. “Te la farà pagare…” dicevano, “Ve ne pentirete” dicevano…
Eppure eccolo lì, Antonio Cassano, che sembra così diverso: non è solo la maglia a dargli un nuovo aspetto, ma a mio parere tutto l’ambiente. Mettiamoci pure che gli arbitri fanno saltare i nervi un po’ a tutti, ma escluso quello che sarà successo dopo nel tunnel, Antonio si è mostrato una grande persona.