Emergono nuovi dettagli sull’esame sostenuto da Luis Suarez a Perugia durante la trattativa che lo avrebbe potuto portare a vestire la maglia della Juventus: il giocatore è poi finito all’Atletico Madrid, ma i dirigenti del club bianconero sono finiti all’interno dell’inchiesta.

Gli accertamenti investigativi hanno infatti evidenziato che “i contenuti erano stati preventivamente comunicati giungendo a predeterminare l’esito ed il punteggio d’esame, per corrispondere alle richieste che erano state avanzate dalla Juventus, con la finalità di conseguire un positivo ritorno di immagine, tanto personale quanto per l’Università”.

La nota del procuratore di Perugia Raffaele Cantone ha poi fatto luce su ulteriori dettagli, spiegando come la Juventus avrebbe cercato di accelerare i tempi:
La dirigenza della Juventus avrebbe cercato di ‘accelerare’ i tempi del riconoscimento della cittadinanza italiana nei confronti di Suarez, sollevando dunque nuove ipotesi di reato a carico di soggetti diversi dagli appartenenti all’università”.

Sospensione di 8 mesi invece per la rettrice Giuliana Gergo, il direttore Simone Olivieri e i professori che esaminarono il giocatore ex Barcellona:

“Sono stati sospesi per 8 mesi dall’esercizio dal pubblico ufficio il Rettore Giuliana Grego, il Direttore Generale Simone Olivieri, la professoressa Stefania Spina e il componente della commissione ‘Celi Immigrati’ Lorenzo Rocca, tutti dell’Università per stranieri di Perugia. I reati contestati sono rivelazione del segreto d’ufficio finalizzata all’indebito profitto patrimoniale e plurime falsità ideologiche in atti pubblici. I quattro sono coinvolti nell’indagine sull’esame farsa del calciatore Luis Alberto Suarez per ottenere la cittadinanza italiana”.