Caso Alvarez: i 10,5 milioni sono già a bilancio!

Il caso Alvarez sembra ormai giunto alla conclusione. Il Tas di Losanna si è infatti espresso in favore dell’Inter e ora il Sunderland dovrà pagare ai nerazzurri 10,5 milioni di euro in quattro tranche per Ricky Alvarez.

Tutto è nato nell’estate 2014, quando il trequartista argentino (oggi alla Sampdoria) viene ceduto dai nerazzurri al club inglese in prestito con diritto di riscatto obbligatorio in caso di salvezza per una cifra di circa 10,5 milioni di euro. Soldi che però l’Inter, nonostante alla fine della stagione i black cats avessero raggiunto l’obiettivo, non ha mai ricevuto, in quanto il Sunderland si è rifiutato di riscattare il giocatore, accusando i nerazzurri di aver ceduto un giocatore che aveva necessità di un intervento al ginocchio.

Dal giugno 2015, così, la vicenda è passata ai tribunali: l’Inter si è infatti rivolta alla Fifa, che aveva dato ragione al club nerazzurro, nonostante questo la questione è arrivata fino al Tas. Che, è notizia degli ultimi giorni, ha definitivamente imposto alla società inglese di versare i 10,5 milioni di euro all’Inter.

Soldi che, comunque, l’Inter aveva già inserito nel proprio bilancio. Nell’esercizio 2015 infatti il club milanese aveva contabilizzato la plusvalenza derivante dalla cessione (pari a circa 7,4 milioni di euro), allo stesso tempo però accantonando prudenzialmente la cifra di 10,5 milioni per l’eventuale rischio la Fifa non desse ragione alla società.

Nell’esercizio 2016, l’Inter ha scelto di rilasciare la voce accantonata, in seguito al pronunciamento della Fifa a favore del club e in seguito al fatto che nel frattempo Alvarez avesse cominciato a giocare per un’altra squadra (la Sampdoria). La cifra di 10,9 milioni, accantonata nel bilancio al 30 giugno 2015, è stata quindi inserita tra i ricavi dell’esercizio 2016 in quanto sopravvenienza attiva.

FONTEcalcioefinanza.it
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