Carrizo e Handanovic salutano l’Inter. Si punta sul “vecchio”

Nella rivoluzione nerazzurra che si vivrà a partire dal prossimo giugno neanche i portieri faranno alcuna eccezione. Sia il titolarissimo Handanovic che il discusso vice Carrizo, infatti, sembrano destinati a lasciare l’Inter al termine di questa stagione, seppure per motivi diametralmente opposti.

Il primo infatti non ha ancora trovato l’accordo per rinnovare un contratto in scadenza nel 2016 e sogna la Champions che difficilmente i nerazzurri potranno garantirgli. Inoltre, da una sua sempre più probabile cessione, l’Inter otterebbe un tesoretto molto prezioso che sarebbe probabilmente reinvestito ed eviterebbe magari altri importanti sacrifici. Leggi alla voce Icardi.

Dopo le papere di Europa League intanto si allontana però anche il prolungamento del rapporto con Carrizo che potrebbe così lasciare l’Inter insieme al terzo portiere Berni. Ecco allora che, secondo quanto riporta ‘Il Corriere dello Sport’, i pali nerazzurri saranno quasi certamente difesi da uno tra Perin, Reina e Cech, con quest’ultimo che a quasi 33 anni e con il contratto in scadenza con il Chelsea vorrebbe vivere le ultime stagioni della sua carriera da titolare.

A frenare l’affare, insomma, sarebbe solo il pesante ingaggio che l’estremo difensore ceco attualmente percepisce a Londra. Stesso problema di Reina, peraltro. Mentre per Perin a preoccupare è il prezzo fissato dal Genoa in 15 milioni.

Il tutto mentre sempre dalla Premier il tecnico del City, Pellegrini, frena gli entusiasmi di Mancini che già sognava di mettere le mani su Jovetic e soprattutto Yaya Touré: “Jovetic ha un contratto qui, idem Touré che con noi è felice e continuerà al City”.

Nonostante questo però la ricerca di fondi da utilizzare per il mercato non si ferma tanto che, come spiega ‘La Gazzetta dello Sport’, potrebbe alla fine essere lo stesso Thohir ad anticipare i 40/50 milioni necesssari all’Inter per l’ordinaria amministrazione da qui a maggio senza ricorrere almeno per il momento alla prevista emissione del bond da 230 milioni.

In attesa, ovviamente, che anche dal campo arrivino buone notizie. Senza coppe europee, infatti, la strada del ripianamento finanziario preteso dall’UEFA sarebbe molto in salita e, in quel caso, il sacrificio del solo Handanovic potrebbe non bastare.

FONTEgoal.com