Carpi-Inter: un evento senza precedenti

Indubbiamente una situazione antipatica. Come si fa a raccontare la storia dei precedenti di due squadre, quando di fatto Carpi ed Inter non si sono mai incontrate? Si’, abbiamo avuto recentemente una amichevole, da noi vinta senza problemi, ma mai partite ufficiali.

E allora, visto che non abbiamo nessuna partita , andiamo quanto meno a scoprire chi sono i nostri avversari di Domenica, attraverso la loro storia. Tanto per cominciare, scopriamo che questa società non è poi così giovane. Anzi, è quasi vecchia quanto noi, essendo stata fondata nel 1909, col nome di Jucunditas (in latino vuol dire felicità). Solo dal dopo guerra la squadra cominciò a giocare sotto il nome di AC Carpi.

Diversi decenni nelle categorie dilettanti, poi dagli anni ’60 altalenando tra C e D, ovvero tra i semi professionisti. La promozione in B viene centrata nel 2013, e al secondo campionato cadetto la squadra arriva addirittura alla massima serie.

Tra i giocatori che hanno militato nel Carpi troviamo anche due illustri ex interisti: Salvatore Bagni e Marco Materazzi.

Domenica ci ospiteranno allo Stadio Braglia di Modena, messo a punto per l’occasione, dopo un debutto in A di Domenica scorsa tutt’altro che felice, perso per 5-1 con la Sampdoria.

Che significa questo, che sarà tutto facile per noi? Se siete proprio convinti, andiamo allora a vedere come ci siamo comportati, in passato, nei confronti delle squadre “vergini” , alla loro prima esperienza nel massimo campionato italiano.

Ad esempio, persino la grande Inter subì una doccia fredda nel ’65 col debuttante Foggia perdendo per 3-2, mentre l’Empoli battè l’Inter di Rummenigge per 1-0 alla prima giornata del campionato ’86/87. Non parliamo dell’Ancona, che ci rifilò addirittura un 3-0 nel ’92. Oppure possiamo ricordare la lezione di calcio ricevuta dallo straordinario Chievo, che nel 2001 ci battè per 2-1 al Meazza, giocando un calcio bello e spumeggiante contro l’Inter di Vieri e Ronaldo. Uscì tra gli applausi anche da parte dei tifosi interisti, la sorprendente squadra veronese.

In definitiva, siamo stati spesso molto cavalieri, o forse molto superficiali, con le squadrette appena arrivate. Impietosi lo siamo stati solo col Sassuolo un paio di anni fa, segnando un 7-0 sul loro campo. Anche questa una squadra emiliana come il Carpi, e speriamo che sia di buon auspicio.

Sicuramente abbiamo un’ottima opportunità per bissare il successo di Domenica scorsa e concludere un’altra settimana in bellezza. Abbiamo appena recuperato la gola dopo l’urlo di Domenica scorsa alla rete di JoJo. A chi ha seguito la nostra cronaca sul profilo twitter @staffbauscia, forse faranno ancora male “i diti” come al sottoscritto. Ma saremmo ben felici di rivivere altre emozioni di questo genere. E allora tutti pronti Domenica, per battere i… a proposito, scusate ma come si chiamano gli abitanti di Carpi? Carpesi… Carpigiani… Carpini… Carponi… Carpisti… Carpesti … nemmeno uno mi convince. Accontentiamoci di chiamarli emiliani. Forza Inter!