Cara Juve, nota bene: l’Inter si è sempre distinta per integrità e lealtà

La querelle Vucinic-Guarin è finita, o almeno si spera. Siam passati dalla quasi ufficialità dell’acquisto al comunicato di Thohir, passando per le minacce di Guarin.

Ciò che è successo pochi giorni fa, non ha precedenti, o forse sì? Precedenti simili ce ne sono e come… Peccato però che la memoria dei bianconeri è fin troppo corta, visto che siamo stati accusati di “mancanza di serietà” e soprattutto ci hanno avvertiti che se ne guarderanno bene dall’intavolare altre trattative con noi e, ciliegina sulla torta, hanno invitato con particolare insistenza Thohir a chiarirsi con Agnelli.

Certo che parlare di serietà con una società che ha soffiato un giocatore già preso da un’altra squadra (vedi Berbatov con la Fiorentina) ci risulta alquanto difficile. Assodato che le trattative non si conducono così nè da una parte nè dall’altra e soprattutto ammessa la necessità di avere una figura forte che faccia veramente da tramite tra l’Indonesia e Milano, gli amici bianconeri durante la loro brillante conferenza stampa hanno saltato qualche passaggio.

L’Inter era in trattativa con Isla, col suo agente e ovviamente con la società Juventus, l’accordo era vicino per non dire vicinissimo, ma mister Conte annullò tutto perchè puntava ancora sul giocatore (metà stagione in panchina). Ok, incassato il colpo sono andati alla ricerca di un altro esterno (mai arrivato). Nessun comunicato, nessuna polemica, nada de nada.

Adesso invece che è toccato a loro, si è mobilitato un mondo. Prima il comunicato di Thohir per fermare il tutto, poi il comunicato dei bianconeri, poi la conferenza stampa di Marotta (!), poi i titoloni “INTER SEI POCO SERIA” ed infine un altro comunicato di Thohir.

Il Presidente, capo dei media del suo paese, si è ritrovato in pochissimi mesi a fronteggiare la stampa italiana che non lo ha tanto in simpatia (vedi il fotomontaggio stile PSY) e poi anche una delle società più potenti del calcio italiano. Stavolta però il Presidente non ha usato mezzi termini, è finito il tempo del perbenismo inutile, è ora di far chiarezza e di far vedere chi siamo. Chiariamo il primo aspetto fondamentale: “L’Inter ha preso parte a numerosi confronti privati volti a rafforzare il nostro Club dentro e fuori dal campo. Queste discussioni che si svolgono in ambito professionale dovrebbero rimanere private, fare dei commenti pubblici prima che le trattative siano concluse ne danneggia l’andamento.”
Ma soprattutto: “l’Inter si è sempre distinta per integrità e lealtà, questa è la nostra missione: sostenere e continuare tale tradizione.”
L’ultimo passaggio è da sottolineare e risottolineare, perchè anche se non attraversiamo un momento felicissimo, l’animo dell’Inter è sempre lo stesso ed è quello che, al di là di ogni trofeo, coppa o riconoscimento, ci contraddistinguerà. Sempre.

Te capì?