Cara Inter, domani sono 106 candeline!

Cara Inter, ci pensi? Ancora poche ore e ti toccherà spegnere ben 106 candeline, mica poche!

Nonostante il periodo non propriamente felice, è sempre un onore e un dovere festeggiarti.

Per la prima volta nella tua storia, però, non avrai un papà italiano ad accompagnarti. Papà Massimo t’ha lasciata, eri cresciuta abbastanza sotto la sua supervisione, era arrivato il momento di lasciarti andare e di affidarti a mani altrettanto sicure, quelle di un giovane indonesiano, con grande fiuto per gli affari, che d’ora in poi ti crescerà e ti cullerà come una figlia, proprio come ha fatto Massimo.

Certamente “l’abdicazione” di Massimo Moratti, dopo 18 anni di gloriosa presidenza, non è stata facile da digerire, ma per fortuna il suo successore ha già inanellato una serie di colpi che tanto ci son piaciuti: da Hernanes a Vidic, passando per la piacevole stoccata ai bianconeri.

Tu ci insegni che siamo “fratelli del mondo” uniti da due colori magici, i tuoi, il nero e l’azzurro, fonte di gioia e dolore per milioni e milioni di appassionati. Fratelli del mondo da avere un Presidente che arriva da molto lontano, dall’altra parte del globo, da avere in squadre una colonia di argentini (chiamatelo anche clan o come vi pare) e di tanti altri giocatori dalle più svariate nazionalità. Un miscuglio di culture e tradizioni, che si uniscono per una sola squadra, sotto un solo nome, il tuo. Poi ovvio, ci sono sempre i superficiali che non ti considerano una squadra italiana, ma lasciamoli parlare…

Sei stata sempre atipica, in tutti i sensi. Sei nata da una “costola” del Milan, sei nata da dissidente, da outsider, grazie ad un gruppo di artisti ed intellettuali che volevano una squadra internazionale, aperta a tutti e non solo agli italiani. Ed eccoti qua, la squadra più eterogenea d’Italia. Ma se devo pensare ad un aggettivo che ti identifichi non posso che pensare a “pazza”, e sappiamo tutti il perchè. Siamo saliti sul tetto del mondo, siamo rotolati giù insieme a te e adesso stiamo risalendo la china, passo dopo passo, partita dopo partita.

Il passato di certo non si dimentica, è impossibile, ma è ora di pensare al presente e al futuro. Thohir ti sta pian piano facendo resuscitare dalla cenere, dopo qualche anno di troppo in cui abbiamo arrancato è arrivato il momento di correre, verso nuovi traguardi e magari trofei. L’amore smisurato che proviamo per te non morirà mai, ci sarà sempre, così come ci sarai tu.

Tanti auguri pazza Inter!