Caos arbitri: la FIGC ora è stanca

Andrea Gervasoni
Andrea Gervasoni

Gli arbitri italiani sempre più giù. Decine le partite con errori grossolani. L’indipendenza dell’AIA comincia a vacillare e dalla Federcalcio serpeggiano i primi malumori.

Una volta era i migliori al mondo, almeno se lo chiedevi a qualche straniero. Ora gli arbitri italiani si fanno bagnare il naso in giro per il continente (vedi la direzione perfetta di Howard Webb nell’ultimo FiorentinaJuventus di Coppa) e peggio ancora, sono colpevoli protagonisti di una stagione fra le più cupe degli ultimi anni.

Inutile citare tutti gli espisodi, ma rifrescare la memoria fa sempre bene. Partendo dalle sviste più recenti: nella sola ultime giornata mancano almeno tre rigori netti a ParmaGenoa e Atalanta oltre al goal diDestro in offside contro il Torino.

Tutto era iniziato col goal regolare annullato a Paloschi da De Marco in ChievoJuventus. Al fischietto ligure hanno fatto volentieri compagnia, Giacomelli (Udinese-Atalanta), Gervasoni (Samp-Torino),Rocchi (Juve-Milan), Bergonzi (Udinese-Roma), Calvarese (FiorentinaNapoli), Guida (Juve-Catania). E ancora avanti con gli errori di Tommasi in Lazio-Genoa e Fiorentina-Genoa, Orsato in Chievo-Milan,Rizzoli in Catania-Milan e Genoa-Inter finendo con Tagliavento in Torino-Atalanta e Doveri in Verona-Juventus.

Insomma non se ne salva uno. Tutti colpevoli, nessun colpevole? La Federcalcio non la pensa così. Ai vertici della FIGC infatti comincia a serpeggiare un fastidioso mal di pancia per la gestione in toto dei fischietti italiani da parte di Nicchi e Braschi. Vero è che l’Aia ha autonomia nelle scelte e nelle strategie, ma in via Allegri potrebbero cominciare a far sentire il peso di chi realmente comanda.

Fonte: goal.com