Cambiasso, rinnovo fermo e richiesta speciale. Mal di pancia Ricky, ma…

Esteban CambiassoIl mercato dell’Inter è condizionato alle cessioni. Fra la fine di alcuni contratti pesanti per le casse della società e qualche sacrificio, i nerazzurri tenteranno di mettere da parte i fondi necessari per poter investire durante la sessione estiva. Se gli addii di Walter Samuel, Diego Milito (nonostante il tentativo di smentita da parte del presidente Thohir) e Javier Zanetti sono dati ormai per certi, rimane da decifrare il futuro di Esteban Cambiasso.

La volontà del giocatore e dell’allenatore è la stessa: restare in nerazzurro. Il problema è che il rinnovo verrà probabilmente discusso solo al termine del campionato e per ora i contatti sono fermi. Il Cuchu potrebbe anche decidere di restare a Milano con un ingaggio di molto inferiore a quello attuale, ma il protrarsi della vicenda non può escludere totalmenete la separazione tra le parti (anche se ad oggi risulta difficile). In più Cambiasso avrebbe l’intenzione di inserire negli accordi futuri coi nerazzurri la possibilità di restare nello staff tecnico, magari partendo dal settore giovanile, viste le già spiccate capacità di allenatore. Un’idea, ma solo per il futuro, quando l’argentino dirà addio al calcio giocato e anche un modo per ripartire dall’Inter in una nuova possibile veste.

Se si parla di rinnovi, non si può non fare riferimento a Ricardo Alvarez: il trequartista ex Velez è in trattativa con la dirigenza, senza aver ancora trovato l’accordo per la firma sul prolungamento. C’è distanza tra richiesta e offerta dell’Inter, con il giocatore che ha sparato inizialmente alto, sopra i due milioni a stagione. Ed ecco che, nonostante il rinnovo, Ricky Maravilla potrebbe essere uno dei pezzi pregiati in sede di mercato. L’interessamento, anche se solo a livello di sondaggi, di Borussia Dortmund e Atletico Madrid fa gola all’argentino che, sempre stando alle informazioni in nostro possesso, starebbe prendendo in seria considerazione la possibilità di salutare Milano. Queste indicazioni, però, non sono da intendere come il prologo di una sicura cessione di Alvarez: infatti, differentemente da Cambiasso il cui contratto è in scadenza e la cui volontà è necessaria affinché si trovi un accordo per la sua permanenza, la sola intenzione del giocatore classe ’88 non basta a lasciarlo partire. Vendere sì, ma svendere no, quindi senza l’offerta giusta Ricky non si muove da Milano. In casa Inter però stanno ancora aspettando il fax, che al momento non sembra essere in procinto di arrivare.