Cambiasso riavvolge il nastro Inter: “Mancini e Mou mi hanno segnato”

Cambiasso
I dieci anni vissuti da Esteban Cambiasso all’Inter gli hanno regalato gioie e dolori, ma il centrocampista argentino non ha dubbi su chi abbia lasciato il ricordo più indelebile durante la propria avventura in nerazzurro. Si tratta di Roberto Mancini e Josè Mourinho, per i quali il ‘Cuchu’ spende parole al miele.
In un’intervista al quotidiano algerino ‘Le Buteur’, Cambiasso ha riavvolto il nastro parlando delle gestioni che hanno contraddistinto i due tecnici: “Mancini ha fatto un lavoro impressionante. E’ arrivato dopo un periodo in cui l’Inter non vinceva nulla, e grazie a lui siamo tornati a vincere tanto, non so esattamente quanto, ma con lui abbiamo vinto tre scudetti in fila, oltre ad altri titoli, e non è poco. Ha trasformato lo spirito di questa squadra, facendola diventareabituata a vincere dopo essere stata abituata a perdere”.

La ciliegina sul progetto nerazzurro, secondo l’argentino, è stata apposta da Mou: “Ci ha consentito di fare un salto ancora più grande verso l’Europa, con la conquista della Champions League che mancava da 45 anni. Sono stati loro due a segnarmi personalmente nella mia storia all’Inter”.

Anche se Cambiasso riserva dolci ricordi anche nei confronti di un altro allenatore: “Non posso dimenticare nemmeno quanto fatto da Leonardo, che in un momento difficile seguito alle gestioni Mourinho e Benitez e ha saputo ridare linfa alla squadra facendole vincere la Coppa Italia”.

L’esperto centrocampista non ha dubbi su quale sia stata l’arma in più dell’Inter nei suoi anni alla Pinetina: “Ci sono tanti giocatori che possono essere ritenuti importanti per una squadra, anche se meno conosciuti. Chiunque si allena tutti i giorni con grande intensità e che viaggia con la squadra per accontentarsi anche di giocare solo dieci minuti, chi non vuole disturbare l’armonia del gruppo per me può essere ancora più importante rispetto a un Ibrahimovic, un Eto’o oppure a un Milito”.

Fonte: goal.com