Cambiasso: “Ho voglia di giocare. All’Inter o altrove…”

Sistemato Zanetti (sarà dirigente all’Inter), in partenza Milito (Argentina. O Genoa?), da capire il futuro di Samuel, rimane il quarto grande argentino del Triplete e dei 15 trionfi in sette stagioni, Esteban Cambiasso. E intervistato poco fa da Marco Barzaghi per Sportmediaset, il centrocampista 33enne, apre un fronte per l’Inter di oggi può essere un “caso” da risolvere in fretta. Perché si è visto in queste ultime partite come Cambiasso sia ancora un punto di forza della squadra. Ma lui non “vede” questo suo futuro interista.
“Ho 33 anni e mi sento ancora giocatore, molto giocatore. Sento il campo e sento la partita. Se sarà qui all’Inter o altrove ancora non lo so. Firmerei anche in bianco, ma non è questo il problema, questo è un problema di slogan e di titoli. Io ho voglia di giocare, di essere protagonista e la mia storia con l’Inter, comunque vada a finire nell’immediato futuro, sarà stata una meravigliosa storia di successi e di affetti alla quale sono molto legato”.
E’ una sorta di promemoria verso l’addio a fine stagione? Questa è l’idea che se ne ricava.

Le ultime due stagioni, i tormenti e le voci su voi senatori. “Potrei fare un libro su tutte queste voci. Sono all’Inter, e questo è un allenamento quotidiano. Io dico solo sono orgoglioso e mi piace far parte di questa squadra, di questa società. Faccio un bilancio di quanto ho fatto e sono più che soddisfatto. Sono stato un giocatore importante nei momenti più belli di questo gruppo, mi sono sempre preso le responsabilità e so che nei momenti meno belli te ne addossano di più. Ma ripeto: sono felice di poter dire di aver vinto 15 trofei”,
Domenica col Torino il migliore in campo. Il futuro? “Ho 33 anni e so per certo che continuerò a giocare a calcio. Se c’è qualcuno che mi vuole mandare in pensione, problemi suoi. Le risposte che cerco le trovo sul campo e non mi priverò di ciò che amo fare di più, cioè giocare a pallone”. Hernanes? “Un giocatore di grande spessore, ma non carichiamolo di trippe responsabilità”.

Zanetti e Thohir? “Non so che cosa si siano detti, in questo momento la cosa migliore è restare ai margini”. Vidic? “Stiamo parlando di qualcosa che è molto in là. Pensiamo a riportare l’Inter in una zona che valga l’Europa. L’Europa è l’habitat naturale dell’Inter. Andiamo a Verona per fare la bella prestazione che abbiamo fatto a Firenze e a Roma, queste sono le tappe della nostra risalita e che dobbiamo confermare”.

Fonte: Sport Mediaset