Cambiasso difende la società: “Il problema è convivere con l’esterno”

“Inter da scudetto? Siamo tutti d’accordo che la Juve sta avendo un passo fuori dal normale, ma per quello che abbiamo fatto fino ad oggi, in un campionato più equilibrato, rispetto agli anni passati saremmo in testa, o giù di lì. Questo fa capire che la squadra per lottare c’è”. Parole di Esteban Cambiasso, che ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport.

“La sconfitta di Bergamo? In tutte le partite che non vanno come vuoi le sconfitte fanno male, ma è normale che potesse accadere – ha aggiunto – Stiamo assimilando e molto bene e in fretta il momento. Si vede un’identità di squadra, si vede che è una squadra che ha dei punti fermi riguardo alle cose che vuole. Anche i nuovi arrivati, sono giocatori che nella loro bacheca hanno dei bei trofei e sono affamati di vittorie qua e noi altrettanto, perché, al di là di aver vinto nel passato, il passato conta ben poco”.

L’argentino ha parlato poi dell’allenatore Andrea Stramaccioni: “Il suo merito più grande è quello di aver capito l’ambiente – ha aggiunto – e quando dico ambiente, non dico quello interno, perché all’interno, veramente, l’Inter è facile, tutto diverso da quello che si dice fuori. All’interno, l’Inter è una società facile, il problema è convivere con l’esterno e, quindi, credo che lui questo l’ha quasi capito già con le vittorie con la Primavera e con le prime partite che ha fatto nella stagione scorsa con noi. Soprattutto dal ritiro in qua, penso abbia fatto un master per capire cosa è l’Inter e, quindi, lo ha assimilato molto bene”.

Infine una battuta su Sneijder: “Stiamo parlando di uno dei migliori giocatori che ci sono nel mondo direi – ha detto – E’ un giocatore che ha caratteristiche ben diverse rispetto a quasi tutti i giocatori ed ha una visione di gioco importantissima, sa finalizzare, ha un modo ci calciare le punizioni dove può essere determinante e, quindi, ha potenzialità in mille cose. La cosa importante è che stia bene fisicamente. Se uno si trova bene, trova fiducia e riesce sicuramente a dare il meglio. In questo momento, penso che il compito più importante sia capire quanto sta bene lui e se riusciamo ad averlo al 100%, o ad una percentuale alta, può farci fare sicuramente un ulteriore salto di qualità. E’ inutile parlare di lui come di un elemento esterno, lui è il gruppo, ha fatto la storia, con tanti, di questo gruppo e si è messo a disposizione anche con questo gruppo fin dall’inizio. Non abbiamo uno del suo livello, che può, magari, cambiare velocemente una partita”.

Fonte: Virgilio