Cambiasso a cuore aperto: Inter nel mio destino

In vista delle festività natalizie Esteban Cambiasso si apre ai tifosi e concede alla televisione tematica nerazzurra una lunga intervista in cui racconta se stesso e la sua fantastica carriere.

Tra le prime domande poste al “Cuchu” ce n’e’ una in riferimento ai passi falsi avvenuti contro le cosiddette “piccole” alla quale il calciatore argentino tiene a precisare che il problema non è da ricercare nei cali di concentrazione, quanto nella natura tattica, visto che gare di un certo tipo impongono di proporre un gioco che al momento non riusciamo ad esprimere.

L’intervista prosegue parlando di Facchetti ed un  Cambiasso visibilmente emozionato esprime tutta la sua gratitudine verso l’indimenticato numero 3 nerazzurro, avevamo un gran rapporto che tutt’ora conservo con la sua famiglia, perchè sono speciali ed è difficile trovare persone  con questi valori ai giorni d’oggi. Sono arrabbiato per come è stato trattato Facchetti, prosegue ancora Esteban, purtroppo viviamo in una società in cui se si racconta una bugia tante volte si finisce per farla diventare verità.
L’argomento poi si sposta sui giovani dell’Inter ed il “cuchu” esprime pareri positivi su Duncan, è un bel prospetto di giocatore, e’ stato sfortunato a non poter essere inserito nella lista dell’Europa League altrimenti avrebbe sicuramente collezionato più presenze. Io cerco sempre di aiutare i giovani come lui perchè per mia fortuna ho sempre trovato durante la mia carriera, grandi campioni che mi hanno dato una mano.

Poi Roberto Scarpini gli chiede se pensa alla carriera di allenatore ed il centrocampista argentino risponde in modo molto chiaro facendo subito capire come interpreta lui il duro mestiere del mister. E’ un ruolo molto particolare afferma Cambiasso e quando qualcuno pensa ad un allenatore crede che sia solo uno che ne sa di tattica, invece non e’ solo quello, l’allenatore deve soprattutto aver a che fare con 25 teste diverse e convincerle tutte a fare  la stessa cosa e questo è un fattore che non va assolutamente sottovalutato.
Capitolo Madrid– mi sentivo poco importante per loro ma  io non porto rancore verso il Real, anzi li ringrazio per aver fatto si che prendessi la scelta più bella della mia vita calcistica. Per fortuna il mio destino e quello dell‘Inter si sono incrociati.

La chiusura finale è per Inter Genoa, gli si domanda se si aspetta che la formazione ligure scenda in campo arroccata, soprattutto per cercare di non perdere- Io non me la prendo mai con lo schieramento della formazione avversaria, tutti devono sfruttare le proprie caratteristiche per arrivare al massimo risultato ed in realtà penso sempre che sia l‘Inter a dover sempre esser bava a vincere chiosa Esteban Cambiasso.
 
E per concludere alla grande non potevano mancare gli auguri alla grande famiglia nerazzurra:”Auguro un buon Natale a tutti gli interisti, che sicuramente riceveranno tanti regali…alcuni speriamo di essere proprio noi a darglieli”.