Calcioscommesse, ci risiamo…

Ci sono persone a cui la notte porta consiglio, e persone a cui la notte porta carabinieri e perquisizioni.
Si riapre il capitolo del “calcioscommesse”, stanotte sono stati arrestati coloro i quali venivano definiti dai giocatori “MISTER X” e “MISTER Y” : Francesco Bazzani e Salvatore Spadaro, sarebbero loro l’anello di congiungimento tra le società e gli scommettitori. Si parla di 90 partite contestate, tra serie A, serie B, e Lega Pro, che rivestono un arco temporale che va dal 2009 sino all’ultimo campionato. A quanto pare non è finita qui, ci sono ancora perquisizioni in corso, e Sport Mediaset parla di indagini da parte della squadra mobile di Cremona, su Gattuso (ex Milan) e Brocchi (ex Lazio). L’accusa nei loro confronti è di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode.

Viene descritto un episodio in cui Bazzani, uno degli arrestati stanotte, nel Febbraio 2012 si era introdotto nella sede d’allenamento del Milan, Milanello, mandando messaggi allo stesso Gattuso, quando si erano svolte le partite di Milan, Lazio e Juventus, cercando di influire proprio su queste ultime. Le partite su cui si indaga sono: Milan-Lazio (2011), Chievo-Milan (2011), Milan-Bari (2011), Juve-Lazio (2012), Palermo-Inter (2013). Nelle testate di stamane però, stranamente, si mette in evidenzia Palermo-Inter su tutte le altre, no non è prostituzione intellettuale, lungi da me il pensarlo. Tanti giornalisti si dicono sbigottiti dal leggere il nome di Rino Gattuso nella lista degli indagati, e a tanti dispiace per lui, io l’unica cosa a cui riesco a pensare è : “ma no, chi lo avrebbe mai detto, un giocatore corretto e pulito, distintosi oltre che come giocatore, per la sua classe innata mostrata sul campo e in particolar modo fuori dal campo, era davvero insospettabile”. Qualcuno dice che il calcioscommesse rischia di rovinare il Natale del calcio, io che dico che rovinerà il Natale dei disonesti, dove c’è truffa non c’è calcio. Il calcio è uno sport bello, il più bello del mondo, dovrebbe essere pulito e onesto, anche se troppo spesso la gente lo dimentica.