Calciomercato: pioggia di nomi per l’Inter

Il ds dell’Inter Piero Ausilio non sarà assieme a Erick Thohir e a Javier Zanetti a Berlino per assistere alla finale di Champions League tra Barcellona e Juventus.

L’uomo mercato dell’Inter sarà in giro per l’Europa e l’Italia per chiudere i colpi di mercato chiesti dal tecnico Roberto Mancini. Non è escluso, comunque, che a Berlino il presidente nerazzurro abbia un contatto col CEO del Bayern Monaco Karl-Heinz Rummenigge per Mehdi Benatia. Ma torniamo alle missioni di Ausilio.

Le priorità, al momento, sono il difensore centrale e il perno davanti alla difesa. Il Bayern resiste per Benatia, ma l’offensiva nerazzurra va avanti anche cercando di capire se a Guardiola piace una contropartita tecnica per ammortizzare il costo. Sia Ausilio che Fassone avranno nuovi contatti, ma è ovvio che sono pronti piani difensivi alternativi: oltre a Skrtel e Heurtaux si fa strada Abdennour del Monaco.

Capitolo Thiago Motta: ha già incontrato il Psg e se la proposta economica di un’eventuale rinnovo si avvicinerà alla cifra concessa a Pastore (5,5 netti all’anno), allora prolungherà; sennò, sarà Inter (a cifre ovviamente diverse). Le alternative  sempre Felipe Melo, Song, Leiva e, come preferito di Mancini, Kondogbia (Monaco). Ieri ci sarebbe stato un incontro tra il club nerazzurro e l’agente del giocatore. Dai 40 milioni iniziali si è scesi a 25.

L’attacco è l’altro reparto da rinforzare. Piace da tempo Aubameyamg, avvistato ieri a Milano ma per motivi personali: servono 40 milioni, una cifra a dir poco eccessiva. Inoltre Ausilio, nell’ambito della trattativa Touré, ha riaperto i discorsi con il Manchester City per Jovetic. Con la conferma di Pellegrini in panchina, il montenegrino è sempre più deciso a fuggire dalla Premier. Anche i contatti con il suo agente, Ramadan, sono continui. Resta poi aperta l’ipotesi Cuadrado, che avrebbe voglia di tornare in Italia (il Chelsea potrebbe riprendersi Salah, in prestito alla Fiorentina). L’Inter può lavorare solo sulla base di un prestito. Restano molto sottotraccia le idee Nani e Konoplyanka.

FONTEfcinternews.it