Calciomercato, ostacoli e desideri: Konoplyanka e Rolando, tra ingaggi e volontà ferree

RolandoAffari a costo zero. Occasioni, opportunità, idee. Quando il mercato è chiuso si inizia a ragionare per quando aprirà, pratica che anche Piero Ausilio porta avanti senza troppi riflettori puntati addosso, come piace a lui. Fresco di rinnovo e pronto a nuove sorprese, per costruire la nuova Inter tra gennaio e giugno. Scrutando quelle tentazioni che può offrire il mercato anche in mesi come questo.

In Italia, da qualche giorno, sono arrivati gli intermediari che curano gli interessi di Evgen Konoplyanka, ala offensiva del Dnipro che il Liverpool aveva praticamente preso un anno fa prima di rinunciare per intoppi economici. Un’occasione che l’Inter adesso può cogliere. Perché Konoplyanka ha il contratto in scadenza nel prossimo giugno, pochissima voglia di rinnovarlo e tante possibilità in campionati importanti.

La visita degli intermediari a Milano c’è stata: un’opportunità per riscontrare a che punto arrivasse l’interesse di Ausilio per il giocatore, i progetti dell’Inter, le richieste economiche e tecniche del giocatore. Proprio qui nasce uno degli ostacoli: Konoplyanka chiede un ingaggio importante, superiore a 1 milione e mezzo, un classico per chi si svincola. Se ne riparlerà, eventualmente.

Dopo quella che è stata la più tipica delle chiacchierate informative, utile perché il nome di Konoplyanka resta eccome sulle liste nerazzurre. Non una primissima scelta, ma un’occasione a zero euro per cui vale la pena studiare i margini di manovra. Lo sta facendo anche la Roma, il cui gioco è più che funzionale per un giocatore così e che cercava già in Ferreira Carrasco l’occasione a basso costo per avere un jolly in più da offrire a Garcia. L’ala belga poi ha rinnovato con il Monaco, Walter Sabatini però non ha fermato la sua caccia e sta portando avanti i contatti per Konoplyanka.

Non solo con gli intermediari che lo hanno proposto (diversi da chi l’ha offerto all’Inter), ma anche con il papà del giocatore, impegnato in prima persona in qualsiasi trattativa riguardi Evgen. Insomma, la Roma si muove e anche alcuni club inglesi hanno preso contatti in gran segreto con l’entourage dell’ucraino, classe ’89.

Situazione ben diversa, invece, quella di Rolando. Perché il nome del difensore portoghese resta assolutamente nei piani nerazzurri. Separato in casa al Porto, con il contratto in scadenza e la rabbia per non essere riuscito a liberarsi in agosto, quando Mazzarri ha fatto di tutto per riprenderlo ma il buon senso ha fatto frenare l’Inter di fronte ai 4/5 milioni chiesti dal presidente Pinto da Costa per un difensore fuori rosa e svincolato un anno dopo. Anche perché Campagnaro ha rifiutato ogni soluzione e la casella è rimasta occupata.

Adesso, i contatti sono ripresi sempre tramite l’entourage: Rolando si vorrebbe battere anche per vie legali pur di non restar fermo un anno; l’idea dell’Inter è di prenderlo a gennaio, per un corrispettivo economico minimo che non superi un milione di euro. In alternativa, prenotarlo a parametro zero per giugno col rischio che l’accordo verbale di massima col difensore venga meno di fronte a un’offerta di un altro club più ricca, magari perché attirato dal cartellino libero. Rolando però vuole l’Inter, la vuole prima possibile e per questo sta forzando tramite i suoi agenti con il Porto.

E’ ancora a zero presenze, fatto fuori e separato in casa. Con il solo pensiero di tornare in nerazzurro da Mazzarri, prima possibile. Tanto da aver rifiutato la Turchia in estate. Ci sarà una nuova telefonata entro la prossima settimana per cercare di avvicinarsi e di convincere il Porto, con il giocatore in prima linea in questa lunga guerra di trincea. Anche questo è il mercato. Pochi soldi, tante occasioni, molti ostacoli.

Fonte: goal.com