Il calciomercato che non ti aspetti

Negli ultimi anni, il calciomercato, soprattutto quello estivo, è stato scandito da un susseguirsi di grandi nomi, che quasi mai hanno poi vestito la maglia nerazzurra e di altri giocatori molto meno noti, che poi sono effettivamente arrivati a Milano sottoforma di colpi low cost, ma non si sono dimostrati all’altezza.

Questo era l’andazzo fino a qualche mese fa, un calciomercato ai limiti della noia, di basso profilo e alla ricerca dell’occasione giusta, che si confacesse alle finanze nerazzurre.

Poi la situazione è drasticamente cambiata, dall’arrivo di Roberto Mancini. Già da gennaio i tifosi nerazzurri hanno potuto notare un cambio di rotta decisivo: i primi “grandi” nomi sono stati quelli di Shaqiri e Podolski, che, nonostante non abbiano rispettato le attese, hanno comunque reso palese la volontà della società di voler cambiare marcia.

Dopo l’exploit di gennaio e dopo tutti i preamboli che lasciano presagire la cessione di un “big”, gli animi nerazzurri non erano nemmeno tanto entusiasti di questo mercato fino a poco tempo fa. Ma in meno di tre settimane, Ausilio e Fassone, con la grandissima  e utilissima collaborazione del Mancio, un vero e proprio asso nella manica, hanno già messo a segno tre grandi colpi: Murillo, Miranda e Kondongbia. A differenza di altre squadre, che a quanto pare ultimamente incassano “no” su ogni fronte, l’Inter, con i suoi uomini, fa procedere a gonfie vele il mercato estivo.

Si prospettano sicuramente altri acquisti come quello di Imbula e magari Salah, ma ovviamente tenere questo passo, fino a fine agosto, è impossibile e forse, inevitabilmente, dovremo dire addio ad un big. Certo è che l’inizio è stato davvero soddisfacente. Il segnale è chiaro: l’Inter non può  più permettersi stagioni come quelle scorse. E’ tempo di tornare ad essere protagonisti. Le premesse però ci sono tutte, Thohir e Mancini stanno rivoluzionando la squadra, non più composta da giovani scommesse, ma da giocatori che sono pronti a far fare il salto di qualità ad una squadra che ha perso fin troppe stagioni, con allenatori e giocatori inadatti.

E infine occorre non dimenticare  l’arrivo di Dejan Stankovic, un uomo in grado di ridare entusiasmo all’ambiente, ma soprattutto che sa trasmettere grinta alla squadra e far capire cosa significa lottare fino all’ultimo minuto per quei colori.

È tempo di tornare a combattere per le posizioni che contano.
È tempo di tornare a sognare.

Amala!