Calciomercato caldo sul fronte rinnovi, dopo Palacio tocca ad Alvarez

Valigie fatte, fiducia a terra, fischi come melodia di un’avventura nata male. Pensare al Ricardo Alvarez di un anno fa, all’Inter, fa quasi effetto. Un giocatore puntualmente ricoperto dai mormorii di San Siro, mai convincente, poche luci e tantissime ombre. Sotto l’albero aveva trovato per Natale un messaggio chiaro dei dirigenti: “Proveremo a venderti“. Senza fare minusvalenza, però, rispetto a quei 7 milioni più corposi bonus e tasse pagati al Vélez nella (breve) estate che fu di Gasperini per portarlo a Milano.

Ricky Maravilla era il suo biglietto da visita, qualcuno nella sede dell’Inter lo avrà usato come segnalibro. Eppure, le cose nel calcio cambiano. Perché un anno fa – quando servivano soldi per investire sul centrocampista, che fosse Paulinho o Kovacic (diventato poi il prescelto) – Branca e Ausilio non riuscirono a piazzare Alvarez. Una telefonata dell’Atlético Madrid era arrivata, ma quel prestito poco oneroso non convinse. E quando arrivò il fax del Liverpool con 13 milioni per Coutinho cambiò il destino di Ricardo. Resta all’Inter. Da separato in casa? Forse, non oltre giugno. Quando l’allenatore cambia e la fiducia pure.

Adesso Alvarez è un altro. E l’idea dell’Inter è di tenerselo stretto. Perché ha imparato a fare non solo il trequartista ma anche l’interno di centrocampo, a credere in sè stesso, ad assestare le proprie prestazioni tra il 6 e il 7 senza crollare nei frequentissimi 4 del suo inizio di avventura italiana. Benedetta continuità, unico elisir conosciuto da Mazzarri per rilanciare chiunque si trovi davanti. Fiducia ricambiata con l’impegno, ora Alvarez sarà blindato dall’Inter. Che strano, il destino del calcio.

I colloqui per rinnovare il contratto di Ricky sono già partiti da qualche settimana. Contatti, telefonate, un primo vertice per confrontarsi su cifre e eventuali accordi. Il suo attuale contratto scade nel 2016, un ritocco fino al 2018 è quello che serve per completare la maturazione anche dal punto di vista della valutazione e non solo tecnico-tattica di questo ragazzo che a meno di clamorose sorprese andrà anche al Mondiale con la sua Argentina. Brasile, terra fertile dove il valore di mercato per molti potrà letteralmente impennarsi.

L’Inter lo sa e per questo vuole la stretta di mano con Alvarez nel nuovo anno: l’ingaggio da poco più di 1 milione verrà adeguato e portato a quasi il doppio tra parte fissa e bonus, questa l’idea di cui stanno discutendo le parti. Una soluzione ideale che accontenti tutti e che faccia di Ricky Maravilla un giocatore importante come sta meritando nelle strategie nerazzurre.

Un nuovo incontro è già in programma per parlarsi ancora, nel 2014 a meno di proposte sul mercato si potrà definire tutto. Come per Palacio, due argentini blindati per cominciare dalle basi la nuova era di Thohir. A pensare che un anno fa sotto l’albero di Alvarez c’erano le valigie fa effetto. E’ la magia del calcio, i fischi si sono trasformati in applausi e in un contratto nuovo. Musica per le orecchie degli interisti.

Fonte: goal.com