Calciomerato: due giorni di fuoco!

Lo scambio Vucinic-Guarin è saltato, dopo due giorni di puro caos, la trattativa con la Juventus non è stata portata a termine.

I retroscena di questo affare sono davvero tanti,  hanno lasciato la maggior parte di noi  a bocca aperta, senza sapere cosa dire e cosa pensare e chissà quanti dettagli ci sono in questa storia che non sappiamo e che probabilmente non sapremo mai.

Quella di ieri sarebbe dovuta essere la giornata conclusiva di uno scambio che ha appassionato più di una telenovela, i giocatori interessati erano pronti a scambiarsi di squadra, le visite mediche erano state effettuate, mancava solo l’accordo sulla cifra di conguaglio che la Juve avrebbe dovuto versare all’Inter.

Nel pomeriggio invece tutto è cambiato, i tifosi che già dal giorno prima avevano espresso il loro dissenso, hanno continuato ad inveire contro la società, e non più solo “virtualmente”, ma anche in prima persona recandosi sotto la sede del club nerazzurro, per protestare.

Alla loro presenza va aggiunta anche quella di Massimo Moratti, il quale ha parlato con i tifosi, ascoltato le loro opinioni, e si è confrontato assieme al figlio Angelomario con il presidente Erik Thohir, il quale ha poi annunciato tramite un comunicato ufficiale che l’affare era saltato definitivamente.

La Juve ha liquidato l’intera vicenda definendola “sconcertante“, e sicuramente il termine è quello più adatto per definire ciò che era disposta ad offrire all’Inter. In effetti “sconcerta” parecchio che fosse ritenuto uno scambio equo quello tra un giocatore di 30 anni (probabilmente neanche al 100% della condizione fisica), con uno di 27, e “sconcerta” allo stesso modo leggere la cifra di conguaglio che i bianconeri erano disposti a versare per portare a termine la trattativa.

Ma alla luce dei fatti io mi chiedo se alla nostra dirigenza fossero necessari due interi giorni per arrivare a giudicare che “i vantaggi economici e tecnici per il club” non fossero evidenti, e mi chiedo anche quanto abbia realmente influito la reazione dei tifosi, perchè a questo punto i dirigenti cosa ce li abbiamo a fare?

Ciò che servirebbe ora, sarebbe  sapere che la società si trovi in mani salde, ma soprattutto competenti, e la speranza è che se qualcuno ha commesso errori più di altri in questa vicenda paghi e venga allontanato, perché la squadra deve essere e deve appartenere a chi la ama e non a chi la ricopre di ridicolo agli occhi di un Paese intero.