Cagliari-Inter 1-2: dopo 2 anni arriva la terza vittoria consecutiva!

Cagliari e Celtic Glasgow. L’Inter in pochi giorni si gioca una buona fetta della propria credibilità, disputando due incontri, almeno sulla carta, non impossibili. Stasera, al “Sant’Elia” di Cagliari, l’Inter si presenta dopo due vittorie in campionato, condite da sette reti segnate e solo una subita. L’andata di questa partita si concluse in modo tragico per i nerazzurri, che a San Siro vennero annichiliti dalla formazione sarda, che si impose per 4-1. L’affermazione non fu solo nel punteggio, ma anche in tutto il resto. Oggi però le cose sono un po’ cambiate.

Roberto Mancini manda in campo il consueto modulo, con Juan Carrizo tra i pali, a sostituire l’infortunato Samir Handanovic. La linea difensiva è composta da Davide Santon, Juan Jesus, Nemanja Vidic e Hugo Campagnaro. A centrocampo i consueti interpreti Marcelo Brozovic, Fredy Guarin, Gary Medel, mentre in posizione avanzata, rifiata Xherdan Shaqiri in favore di Mateo Kovacic, che farà compagnia a Lukas Podolski e Maurito Icardi, unica punta.

Il primo tempo è quasi esclusivamente di marca nerazzurra. La squadra di Mancini riesce a costruire svariate occasioni da goal, ma non a finalizzarle. Le tre più grosse le ha il nostro numero undici Podolski, che però non le sfrutta a dovere. La prima al ventesimo, quando su un lancio perfetto di Icardi, dribbla due difensori cagliaritani e Brkic, ma si allunga troppo ed è costretto a scaricare su Brozovic che poi spara alto. La seconda, più clamorosa, vede un suo colpo di testa, su perfetto cross dell’ottimo Santon, uscire. Era vicinissimo alla porta e solo in area. L’ultima, sul finire di tempo è simile alla seconda, questa volta su cross di Guarin dalla destra. Nel mezzo c’è un miracolo di Brkic, prima su Brozovic, poi su Icardi, e un rigore non dato a Vidic, trattenuto in area da Rossettini. La prima frazione si conclude comunque a reti inviolate e senza minuti di recupero. Buonissima fino ad ora la prova dei nostri.

Il secondo tempo si apre con il nostro vantaggio. Mateo Kovacic serve di tacco Lukas Podolski, che mette in mezzo per Mauro Icardi, il quale non controlla, ma il pallone viene comunque scaraventato sotto la traversa dal numero 10 croato, che dopo la rete va a esultare in modo piuttosto polemico, zittendo i suoi detrattori.

Da qui in poi scende in campo il Cagliari che mette in seria difficoltà l’Inter, che poco dopo la metà della ripresa coglie il raddoppio. Icardi inventa uno stupendo goal, con un tiro a giro di sinistro che si infila sotto la traversa, dopo aver saltato Capuano.

Il Cagliari pare un po’ accusare il colpo, ma Samuele Longo, da poco entrato in campo la riapre. Il suo violento destro al volo sbatte sul palo e rimbalza sulla schiena di Carrizo terminando in rete. Partita riaperta. Da qui in poi grande sofferenza, ma nonostante ciò riusciamo a portare a casa tre importantissimi punti. C’è anche il tempo per alcuni colpi proibiti (Conti e Campagnaro), ma alla fine ciò che conta è il risultato, che recita 2-1 per l’Inter.