Caccia all’esterno in salita, il calciomercato Inter si complica

Milano chiama Londra, quartiere Stamford Bridge. Una telefonata informativa e informale, il primo passo concreto per capire se e come muoversi. Dal quartier generale dell’Inter ieri c’è stato un contatto con gli uomini del Chelsea, conosciuti approfonditamente in particolare da Piero Ausilio, direttore sportivo nerazzurro, durante le sue missioni nell’ultimo anno in giro per l’Europa a seguire Champions League e Europa League. Con i Blues il rapporto è eccellente, ancor più da quando è tornato José Mourinho, inutile anche solo spiegare come le relazioni siano privilegiate per l’Inter. L’obiettivo parla portoghese proprio come lo Special One, ma viene dal Brasile: Wallace Oliveira dos Santos, per tutti Wallace, laterale destro di spinta con qualità enormi in prospettiva futura.

Wallace è stato studiato per mesi dagli osservatori dell’Inter durante il suo percorso di crescita alla Fluminense, comunque decisamente veloce: è un classe 1994, già oltre 30 presenze in prima squadra in Brasile e poi il colpo del Chelsea, che si è assicurato prima un’opzione nell’affare Deco; poi, ha comprato il cartellino del terzino prenotandolo da gennaio scorso e portandolo a Londra in questa estate. Con un problema: Wallace non ha ancora ottenuto il visto legato al permesso di lavoro, che consente di giocare in Premier League. Non ha ancora totalizzato le presenze necessarie in nazionale per poter regolarmente firmare. Un motivo che consente al Chelsea di tenere il ragazzo in rosa, senza poterlo però formalmente utilizzare. Cosa che un club italiano potrebbe fare, se ha a disposizione un posto da extracomunitario.

L’Inter uno slot ancora libero lo ha. E Wallace piace molto, come anche alla Roma di Walter Sabatini che da vicino lo ha notato più volte negli ultimi anni. Ma proprio dalle ottime relazioni passate è tornata l’idea nelle ultime settimane, come pista parallela all’affare Mauricio Isla.

E proprio qui nasce il problema: il cileno è stato per alcuni giorni praticamente a un passo, la Juventus aveva formalmente accettato la soluzione per un prestito oneroso con obbligo di riscatto tra un anno. Da stabilire solo alcuni bonus per arrivare a 7 a 7,5 milioni. Poi la sterzata, perché l’Udinese di milioni ne pretende 9 per la propria metà come da accordo con la Juventus. Che a questo punto perderebbe il giocatore per incassare soldi solo tra un anno. Poco conveniente, specialmente se la pista Zuniga dovesse complicarsi per volontà espressa di De Laurentiis. E adesso? L’Inter è ancora convinta di poter prendere Isla specialmente perché il giocatore verrebbe più che volentieri. Ma è naturale che in una fase di stallo simile ci si tuteli informandosi sulle alternative.

Per questo motivo qualche contatto è stato già mosso con Mino Raiola per Gregory Van der Wiel del Paris Saint-Germain, l’olandese con le valigie pronte da gennaio scorso. Ma non solo, perché Wallace piace molto a tutto lo staff dirigenziale dell’Inter e a Walter Mazzarri. La telefonata esplorativa non è stata entusiasmante: il Chelsea non vuole cedere il proprio gioiello a titolo definitivo, ma solo con la formula del prestito annuale. Una soluzione che non convince l’Inter, al punto di ritrovarsi a poter valorizzare un terzino di un altro club senza ricavarne alcunché. “A risentirci, grazie”, è stata la risposta nerazzurra. Perché l’Inter vaglierà ancora questa ipotesi, studiando però una formula da proporre al Chelsea in modo da poter tenere Wallace se fosse ritenuto convincente tra un anno.

Non è facile convincere i Blues e anche lo stesso Mourinho, che di questo ragazzo ai suoi uomini fidati e anche pubblicamente ha sempre parlato benissimo nella pre-season del Chelsea. Insomma, anche per Wallace le cose si complicano. Ma l’Inter va avanti nelle proprie perlustrazioni, monitora le occasioni giuste e non ha fretta di comprare immediatamente. Questa è la linea, senza mollare Mauricio Isla e mettendo pressione alla Juventus anche tramite questi contatti informativi. Fa parte del gioco. Aspettando la prossima telefonata, sperando – per i tifosi – che sia quella decisiva.

Fonte: goal.com