Bruma: Chelsea e Inter sul fenomeno dello Sporting

Nel ventaglio dei campionati europei più competitivi, quello portoghese ha una caratteristica unica: è stato vinto solo da cinque club in 79 anni di storia. L’80% dei titoli è finito nelle tasche del Benfica (32) e del Porto (27), che però si è imposto in quindici delle ultime venti stagioni. Nella scala del potere c’è poi lo Sporting Lisbona, che ha interrotto per diciotto volte la dittatura del Benfica e del Porto ma che non conquista la “Primeira Liga” dal 2002. Sorprendenti le imprese del Boavista nel 2001 e del Belenenses nel 1946. Il Porto ha trasformato il campionato portoghese quasi in una proprietà privata: tre scudetti di fila, addirittura nove su undici dal 2003. Il Benfica rischia di farsi sfilare il record nell’albo d’oro. Dal 1991 (con Sven Goran Eriksson in panchina) a oggi, l’ex squadra di Eusebio (due Coppe dei Campioni nel 1961 e nel 1962) ha vinto solo quattro titoli. Negli ultimi tre anni, il Benfica si è sempre piazzato al secondo posto.

L’ASTA – Allo Sporting Lisbona spetta un altro primato. E’ il club che ha lanciato più pezzi pregiati dal 1990. Figo e Paulo Sousa, poi Cristiano Ronaldo e Nani, fino a Moutinho, ceduto prima al Porto e ora preso dal Monaco di Claudio Ranieri e del presidente russo Dmitrij Rybolovlev, 46 anni, un patrimonio netto di 9,1 miliardi di dollari, proprietario della Uralkali, società che produce potassio. Lo Sporting Lisbona si distingue dal Porto e dal Benfica per le sue scoperte. L’ultimo talento si sta facendo notare adesso al Mondiale Under 20, ospitato in questi giorni dalla Turchia: si chiama Bruma, ha diciotto anni, è un attaccante esterno ed è nato nella Guinea-Bissau. Si è trasferito con la sua famiglia in Portogallo nel 2007 e ha già richiamato l’attenzione delle società più quotate. Piace al Barcellona e al Real Madrid, lo corteggiano il Benfica e il Porto, sul suo conto hanno raccolto informazioni l’Inter e il Manchester City. Si è mosso anche il Chelsea, seguendo i consigli di Josè Mourinho. Ha il contratto in scadenza il 30 giugno del 2014: una situazione che alimenta l’asta e che ha spinto lo Sporting Lisbona a muoversi per prolungare l’accordo fino al 2018.

5 GOL AL MONDIALE UNDER 20 – Tutti in fila per Armindo Tué Na Bangna, in arte Bruma. Da Bissau a Lisbona, dove ha saputo accendere la fantasia dei tifosi dello Sporting. Elegante, geniale, dribbling e scatto, la capacità di far scoccare la scintilla giusta sulla fascia sinistra o di puntare dritto verso l’area. Una padronanza tecnica che ruba subito l’occhio: una somma di qualità difficile da riscontrare in un ragazzo del 1994. Il prossimo 24 ottobre festeggerà diciannove anni. Bruma ha trascinato finora il Portogallo nel Mondiale Under 20: è il capocannoniere con cinque gol in tre partite, davanti allo spagnolo Jesé Rodriguez (quattro reti) del Real Madrid. E’ il valore aggiunto del selezionatore Edgar Borges. Il Portogallo ha chiuso al comando il gruppo B: sette punti in tre giornate, due vittorie (3-2 contro la Nigeria e 5-0 contro Cuba) e un pareggio con la Corea del Sud (2-2). E’ la nazionale Under 20 che ha segnato di più: dieci gol, tre in più della Spagna. Bruma ha regalato spettacolo: una doppietta alla Nigeria, una rete alla Corea del Sud e un’altra doppietta contro Cuba.

LA CONSACRAZIONE – Ha debuttato nella “Primeira Liga” lo scorso 10 febbraio: titolare nel 4-2-3-1 disegnato dall’allenatore Jesualdo Ferreira contro il Maritimo, gara persa per 1-0 (rete del sudcoreano Suk). Ha firmato il suo primo gol sei giorni dopo, alla sua seconda presenza: a segno sul campo del Gil Vicente (3-2). Tredici presenze e anche quattro assist: questo il bilancio della sua prima stagione da professionista. Può fare l’attaccante esterno nel 4-3-3, così come ha tutti i requisiti per incidere nel 4-2-3-1: agile, rapido, altruista, un tormento per i terzini. Porta la cresta alla Balotelli, ma ha caratteristiche differenti dal milanista: non è un centravanti. E’ alto un metro e 73, pesa 70 chili, ha una struttura muscolare compatta: protebbe bene il pallone, si fa rispettare nei contrasti, ha poche pause. Con la squadra B dello Sporting Lisbona, sotto la guida del tecnico Josè Dominguez, ha realizzato sei gol nell’ultima stagione.

LA STORIA – Ha iniziato a giocare in Portogallo nell’União Desportiva Internacional. Era il 2007, dopo pochi mesi è stato tesserato dallo Sporting Lisbona. Dalla Under 15 alla Under 20, Bruma è stato convocato in tutte le nazionali giovanili del Portogallo. Nel Mondiale baby in Turchia ha incantato dirigenti e osservatori. Negli ottavi di finale, il 3 luglio, troverà sulla sua strada il Ghana. In caso di qualificazione, nei quarti, il Portogallo affronterebbe la Croazia o il Cile. Bruma fa parte di una famiglia di calciatori. Suo fratello si chiama Buomesca Tué Na Bangna, ha vent’anni e gioca nel ruolo di centrocampista con la maglia del Fulham.

Fonte: corrieredellosport.it