Brozovic: no alla Cina, sì al Milan

Milan-Brozovic, è più che una suggestione. La voce si è diffusa ieri e trova fondamento anche dalle verifiche svolte da Calciomercato.com. Non è un segreto che la società nerazzurra abbia messo sul mercato il centrocampista; per un’estate intera si è parlato di Arsenal, ma la società inglese non ha mai prodotto l’affondo decisivo, poi è arrivata la Juventus, con la volontà reale di portare il calciatore a Torino, ma quel punto è stata l’Inter ad alzare il muro, causa il rapporto conflittuale tra le due società.

FUORI DAL PROGETTO  – Da agosto, però, tante cose sono cambiate. A partire dall’allenatore, che sembra molto più rigido del precedente. Frank de Boer non ammette sgarri di nessun genere; per il suo modo di intendere le cose, anche una foto sui social può determinare l’esclusione di una calciatore da un big match. È quanto accaduto a Brozovic, che ancor prima di questo episodio era già stato escluso per motivi disciplinari. Insomma, il croato sembra ormai fuori dal progetto nerazzurro, rinnovo e adeguamento del suo contratto sono stati congelati e a questo punto la cosa migliore per tutti è salutarsi.

NO ALLA CINA, SI’ AL MILAN – In questa falla cercherà di inserirsi il Milan, che però dovrà prima risolvere il problema dell’affollamento nel reparto. Sono già troppi i centrocampisti agli ordini di Vincenzo Montella e prima di provarci per Brozovic sarà necessario sfoltire la rosa. Ecco perché l’affare tra le due società potrebbe slittare addirittura al prossimo giugno. Ovviamente a patto che i nerazzurri aprano all’ipotesi di una trattativa con i cugini ed evitino lo stesso atteggiamento di chiusura avuto con la Juventus. Intanto una cosa è certa: a differenza di Eder e Biabiany, il centrocampista croato – per il momento – non vuole sentir parlare di trasferimenti in Cina, mentre accetterebbe di buon grado quello sulla sponda opposta del Naviglio, dove ritroverebbe quel Mirabelli che lo ha portato all’Inter.

FONTEcalciomercato.com